Last Updated on 13/11/2025
Ci ha lasciato questa mattina, alle 8:30, all’età di 67 anni, l’artista romano Luca Terribili, autore del progetto “Pop in Time – Intagli iconici”, protagonista negli ultimi mesi tra via Margutta e il ristorante Sofia…

Luca Terribili ci ha lasciato questa mattina, attorno alle 8:30, a 67 anni, a causa di un’aritmia cardiaca. La notizia della scomparsa arriva mentre il suo lavoro è ancora sotto gli occhi del pubblico, rendendo ancora più netto il contrasto tra la vitalità delle sue opere e l’assenza improvvisa del loro autore.
Un artista tra arte, design e artigianato
Artista romano, Luca Terribili ha saputo intrecciare arte, design e artigianato, portando nel suo lavoro un approccio rigoroso alla forma e, allo stesso tempo, una forte attenzione all’immaginario collettivo. Nei suoi progetti il confine tra pezzo unico, oggetto di design e opera d’arte si è fatto volutamente sottile: orologi, intagli, figure e segni nascono da una pratica interamente manuale, in cui il gesto dell’artista resta visibile e leggibile.
La sua è stata una ricerca fondata sull’idea che l’oggetto non sia semplice decorazione, ma un dispositivo narrativo: qualcosa che possa raccontare un tempo, un luogo, un frammento di identità. Proprio su questa soglia – tra funzionalità e visione, tra uso quotidiano e riflessione sul presente – si è mossa gran parte della sua produzione.
Le mostre recenti tra Il Margutta e il Sofia
Dal 19 giugno al 22 settembre 2025, “Pop in Time – Intagli iconici” è stata ospitata negli spazi de Il Margutta Veggy Food & Art, in via Margutta 118 a Roma, all’interno di un percorso espositivo curato da Flaminia Gallo e Tina Vannini e sostenuto anche da importanti patrocini istituzionali.
La mostra, che ha segnato la sua prima personale, si è conclusa a metà settembre con un appuntamento pubblico dedicato, senza però esaurire il progetto: una selezione di opere ha infatti trovato nuova collocazione al ristorante Sofia, in via di Capo le Case 51, sempre a Roma. In questo passaggio da via Margutta al Sofia, il lavoro di Terribili ha continuato a vivere in un contesto quotidiano, accessibile, coerente con l’idea di un’arte capace di dialogare con la città e con chi la attraversa.

Il legno come memoria e radice familiare
Elemento centrale nella ricerca di Luca Terribili è sempre stato il legno. Non solo come supporto, ma come materiale portatore di memoria: una materia viva, capace di conservare tracce, segni, stratificazioni. Questo legame è anche biografico, affonda nella giovinezza trascorsa nella bottega del padre falegname, dove l’artista ha imparato a conoscere il materiale, a rispettarne i limiti, a sfruttarne le potenzialità espressive.
Restano gli orologi, gli intagli, le città e le icone di “Pop in Time”, a testimoniare un lavoro che ha saputo fare del tempo – e della sua rappresentazione – il centro di una ricerca coerente, paziente, profondamente personale. La redazione di Uozzart si unisce al dolore dei familiari, degli amici e di chi ne ha seguito il percorso, ricordando Luca Terribili attraverso le sue opere e la sua incredibile dedizione.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

