Una retrospettiva che attraversa più di quarant’anni di scatti per raccontare l’umanità oltre i confini. In mostra le immagini più iconiche e quelle meno conosciute di Steve McCurry…

Sino al 12 aprile 2026 sarà aperta al pubblico presso Palazzo Pigorini, a Parma, la mostra intitolata “Orizzonti lontani” dedicata al fotografo statunitense Steve McCurry. L’esposizione è curata da Biba Giacchetti e proposta in collaborazione con il Comune di Parma. Gli spazi espositivi occupano il primo e secondo piano di Palazzo Pigorini, offrendo un percorso tematico che non segue un ordine cronologico, ma esplora il mondo attraverso il tema del viaggio e dell’incontro con l’altro.
Il percorso espositivo
La mostra accosta le fotografie di McCurry non in base a una sequenza temporale o geografica, ma seguendo un criterio tematico. L’obiettivo è far emergere i legami invisibili tra luoghi e persone lontane, attraverso soggetti e atmosfere che trascendono le frontiere fisiche e culturali. Tra gli scatti in mostra, spiccano alcune delle immagini più celebri del fotografo, come il ritratto della ragazza afghana, simbolo della sua carriera. Il materiale fotografico copre oltre quarant’anni di lavoro, con scatti realizzati in Asia, Sud America, Africa e altre parti del mondo.
L’approccio umano del fotografo
McCurry ha sempre centrato la sua ricerca fotografica sull’incontro con l’altro, prediligendo un approccio che privilegia la pazienza e la comprensione. Come lui stesso racconta, l’essenza del suo lavoro risiede nell’attesa del momento giusto, quando il soggetto dimentica la presenza della macchina fotografica e si apre in modo genuino. La fotografia per McCurry non è solo un atto tecnico, ma un’esperienza di condivisione, un ponte che permette di avvicinarsi alle persone e ai loro mondi senza interrompere la loro narrazione.
Informazioni pratiche e riflessioni finali
La mostra rappresenta un’opportunità per riflettere sul potere della fotografia di raccontare storie umane in contesti diversi, spesso lontani dalle nostre realtà quotidiane. Parma, con questo evento, diventa un punto di riferimento per gli appassionati di fotografia e per chi desidera approfondire il lavoro di uno dei più importanti fotografi contemporanei.
Gli orari di apertura sono mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00, mentre sabato, domenica e festivi la mostra è aperta dalle 10:00 alle 19:00. Lunedì e martedì la mostra è chiusa.
L’esposizione invita i visitatori a riflettere sul significato di ogni immagine, non solo come istantanea di un luogo, ma come parte di un racconto più grande che unisce l’umanità attraverso i suoi molteplici volti e contesti.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

