Sino al 12 gennaio l’Assemblea legislativa dell’Emilia‑Romagna ospita “HeART of Gaza”, la mostra che raccoglie 52 disegni realizzati da bambine e bambini di Deir Al‑Balah, nella Striscia di Gaza…

“HeART of Gaza” propone un’esposizione di 52 opere realizzate da ragazze e ragazzi residenti a Deir Al‑Balah, nel centro della Striscia di Gaza. I disegni — nati dopo l’escalation del conflitto cominciata il 7 ottobre 2023 — sono stati digitalizzati e trasformati in stampe per consentire la loro circolazione in un contesto internazionale, facendosi portavoce della realtà vissuta quotidianamente da bambini e adolescenti sotto assedio.
L’inaugurazione nella sede di viale Aldo Moro, a Bologna, avviene con la presenza del presidente dell’assemblea legislativa regionale, e segna l’avvio di un periodo di apertura al pubblico che durerà fino al 12 gennaio.
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Un progetto nato da Gaza, proiettato nel mondo
L’idea della mostra è scaturita dall’iniziativa del giovane palestinese Mohammed Timraz, che, con l’aiuto dell’illustratrice irlandese Féile Butler, ha avviato laboratori di disegno nella “Tenda degli artisti” a Deir Al‑Balah: uno spazio destinato a bambini sfollati o senza una casa, per offrire loro una forma di espressione e di sollievo psicologico.
Da un inizio modesto — con pochi disegni — il progetto si è allargato: oggi coinvolge migliaia di bambini in diverse aree della Striscia e conta centinaia di esposizioni in Europa e altrove.
I disegni come memoria visiva e testimonianza
Le opere raccolte mostrano la varietà di vissuti: immagini di vita quotidiana, ma anche rappresentazioni di guerra, distruzione, paure e lutti. Nelle illustrazioni dei più piccoli emergono sogni di normalità — case, giochi, pace — mentre nei lavori degli adolescenti compaiono rovine, armi e segni di trauma, trasformando il disegno in un mezzo potente di denuncia.
Le schede accompagnatorie, tradotte in arabo, inglese e italiano, riportano nome, età e una breve testimonianza dei giovani autori, accentuando il carattere umano e diretto della mostra.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
