Nel 2026 Villa Tittoni ospita “L’Ape Maia. 50 anni in volo”, una mostra che ricostruisce il percorso del personaggio dalle origini letterarie alla popolarità televisiva…

La mostra “L’Ape Maia. 50 anni in volo” è in programma a Villa Tittoni, a Desio (Monza e Brianza). L’apertura al pubblico è prevista nei weekend dal 17 gennaio all’8 febbraio 2026, con orario 10.00–19.00 e ingresso libero.
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Un progetto condiviso tra curatela, istituzioni e partner culturali
L’esposizione è curata da Luca Bertuzzi ed Enrico Ercole. La realizzazione coinvolge Fondazione Franco Fossati e WOW Spazio Fumetto, insieme a DeAPlaneta Entertainment, con la collaborazione del Comune di Desio.
Dalla pagina scritta all’animazione: la genealogia del personaggio
Il percorso narrativo della mostra parte dalle origini letterarie e arriva alla consacrazione del cartone animato. L’obiettivo è ricostruire, per passaggi, come Maia sia diventata un personaggio riconoscibile e trasversale, toccando diversi formati e pubblici.
1975–1980: la prima messa in onda e l’arrivo in Italia
La serie animata viene trasmessa per la prima volta in Giappone nel 1975 e arriva in Italia nel 1980, nel contesto della diffusione di numerose produzioni animate giapponesi sulle reti italiane. In mostra sono previste riproduzioni di articoli e riviste dell’epoca che documentano l’attenzione dei media verso la nuova protagonista.
La sigla e il 45 giri: il ruolo della musica nella memoria collettiva
Una sezione è dedicata alla sigla, indicata come uno degli elementi che hanno consolidato la popolarità della serie. A Desio sarà esposto anche il disco a 45 giri e una riproduzione della classifica degli album più venduti, a testimonianza della presenza del brano nelle graduatorie del 1980.
Fumetti e riviste: le edizioni italiane tra periodici e libri
Accanto alla televisione, la mostra richiama la circolazione su carta: in parallelo all’uscita della serie animata, arrivano in Italia anche i fumetti, con pubblicazioni su testate come TV Junior e con diverse edizioni a marchio Salani. Il focus è sulla stratificazione editoriale del personaggio e sulla continuità delle ristampe nel tempo.
Oggetti e memorabilia: figurine, giochi, home video e cinema
Tra i materiali annunciati figurano un gioco dell’oca distribuito con una delle riviste dedicate a Maia, vari album di figurine dal 1980 a oggi, il manifesto cinematografico del film “Le nuove avventure di Apemaia”, la collezione completa dei DVD e un approfondimento dedicato ai videogiochi. La selezione punta su oggetti che hanno accompagnato la fruizione domestica e la dimensione collezionistica del titolo.
Il riferimento letterario: “Maja prima di Maia” e l’edizione del 1912
La mostra include anche la prima edizione di “Maja prima di Maia”, romanzo del 1912 dello scrittore tedesco Waldemar Bonsels. La presenza del volume serve a legare l’icona televisiva al testo d’origine e a chiarire la lunga traiettoria culturale del personaggio, ben precedente all’animazione.
Informazioni utili per la visita
“L’Ape Maia. 50 anni in volo” è visitabile a ingresso libero, esclusivamente nei fine settimana, con orario continuato 10.00–19.00. L’inaugurazione è prevista con un evento il 17 gennaio.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
