Mar. Apr 7th, 2026

Sanremo 2026, i primi pronostici sul podio: cosa dicono pagelle e quote

Sanremo 2026
Sanremo 2026

Le pagelle pubblicate lunedì 26 gennaio 2026, nate dai primi ascolti stampa, iniziano a disegnare una mappa dei favoriti per Sanremo 2026, come Tommaso Paradiso, Fedez, Serena Brancale e Fulminacci

Le valutazioni uscite ieri fotografano un momento preciso: ascolti in anteprima, spesso senza la prova del palco e con l’incognita dell’orchestra. È un passaggio utile per capire quali brani “reggono” al primo impatto, ma non basta per prevedere come funzioneranno davanti a milioni di spettatori. Sul fronte regolamento, il Festival di Sanremo 2026 si muove su più serate e su più pesi tra giurie e pubblico: alcune serate sono costruite per far emergere l’orientamento di stampa e radio, altre spingono di più sul televoto, con un equilibrio che cambia strada facendo.

Serena Brancale: la convergenza delle pagelle

Se c’è un nome che compare con continuità tra i giudizi migliori, è Serena Brancale. Nelle pagelle “di ieri” viene descritta come una prova vocale piena, con un impianto che dovrebbe guadagnare dal vivo e con l’orchestra. È il tipo di canzone che può crescere sera dopo sera, soprattutto se l’interpretazione tiene la pressione dell’Ariston.

I favoriti delle quote: Tommaso Paradiso e il tandem Fedez-Masini

Le quote, a oggi, premiano due profili diversi. Da una parte Tommaso Paradiso, che i bookmaker collocano in testa; dall’altra Fedez e Marco Masini, coppia da “narrazione” forte e immediata riconoscibilità. Il dato interessante è lo scarto tra percezione da pronostico e risposta di alcune pagelle: il duo resta stabilmente alto nei favori delle lavagne, ma non ovunque domina nei giudizi sul primo ascolto.

Fulminacci e Sayf: gli outsider con spazio reale

Nel gruppo degli inseguitori, Fulminacci si ritaglia un posto credibile perché intercetta bene la zona “radio + critica”: cantautorato pulito, scrittura riconoscibile, e un brano che viene spesso indicato tra quelli da tenere d’occhio. Sayf, invece, è un profilo più da dinamica televisiva: ritmo, immediatezza, potenziale di circolazione rapida. Se il televoto entra presto in partita, il suo è un nome che può salire senza bisogno di plebisciti in sala stampa.

Ermal Meta: il candidato “da giuria” che non va ignorato

Ermal Meta raccoglie segnali solidi nelle pagelle e resta ben posizionato anche nei pronostici, pur senza essere in testa. È un profilo che, storicamente, può funzionare con le giurie grazie a scrittura e costruzione del brano, e poi consolidare con un’esecuzione molto centrata. In un Festival dove spesso vince chi non sbaglia una serata, questa continuità pesa.

La sorpresa possibile: Eddie Brock e il gap tra critica e quote

Tra le anomalie dei primi giorni c’è Eddie Brock: alcune pagelle lo trattano da “scoperta” e lo portano su voti alti, mentre le quote lo tengono più indietro. È il classico caso da Sanremo: se la performance live “accende” il brano, lo scarto può ridursi rapidamente; se non arriva l’immagine televisiva giusta, resta un buon voto sulla carta.

La previsione oggi: una cinquina e due scenari

Mettendo insieme pagelle del preascolto e indicazioni di lavagna, la cinquina più plausibile, a fine gennaio, passa da: Tommaso Paradiso, Fedez e Marco Masini, Serena Brancale, Fulminacci, Ermal Meta.
Lo scenario “quote” vede Paradiso e il duo davanti e tutti gli altri a inseguire. Lo scenario “pagelle” lascia più spazio a Brancale e a chi cresce con l’orchestra. Il punto vero è che queste pagelle sono un’inquadratura iniziale: il vincitore di Sanremo 2026, come spesso accade, dipenderà da come ogni brano si trasformerà dal primo passaggio in TV fino alla finale.

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