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Sanremo e anni Ottanta, le canzoni arrivate (quasi) ultime, ma poi diventate cult

Da Fiorella Mannoia a Raf, passando per Vasco Rossi, Luca Barbarossa e Zucchero Fornaciari: ecco nove canzoni che non hanno avuto successo sul palco di Sanremo e che poi sono diventate, più o meno, dei grandi cult

Da Fiorella Mannoia a Raf, passando per Vasco Rossi, Luca Barbarossa e Zucchero Fornaciari: ecco nove canzoni che non hanno avuto successo sul palco di Sanremo e che poi sono diventate, più o meno, dei grandi cult della musica italiana (e non solo)

Caffè nero bollente – Fiorella Mannoia – 1981

Caffè nero bollente è il primo brano con cui Fiorella Mannoia si presenta al Festival di Sanremo. La canzone, scritta da Mimmo Cavallo e Rosario De Cola, non si classifica però nella top ten. In quell’anno tutti gli esclusi si classificavano “all’undicesimo posto”. Ventotto le canzoni totali.

Una rosa blu – Michele Zarrillo – 1982

Scritto da Paolo Amerigo Cassella, musica di Totò Savio e Michele Zarrillo, Una rosa blu partecipò al Festival di Sanremo nella sezione “Aspiranti” senza superare l’eliminatoria. Trenta le canzoni totali.

Vita spericolata – Vasco Rossi – 1983

Scritta da Vasco Rossi per il testo e da Tullio Ferro per la musica, presentata per la prima volta nel 1983 al Festival di Sanremo, si classificò al penultimo (su un totale di 26) posto.

A proposito di canzoni cult, ecco Va bene, va bene così, primo album live di Vasco Rossi

Come si cambia – Fiorella Mannoia – 1984

Il brano Come si cambia fu presentato all’edizione 1984, classificandosi al quattordicesimo posto. Venti le canzoni in gara nella categoria campioni.

Donne – Zucchero Fornaciari – 1985

Scritta da Alberto Salerno per il testo e da Zucchero per la musica, il brano, presentato al Festival di Sanremo 1985, si classifica al penultimo posto (21/22).

Via Margutta – Luca Barbarossa – 1986

Il brano, presentato al Festival di Sanremo 1986, si classifica diciottesimo su ventidue.

Io amo – Fausto Leali – 1987

Brano musicale scritto da Toto Cutugno, Fausto Leali e musicato dallo stesso Cutugno, Franco Fasano e Italo Ianne, si aggiudica “solo” il quarto posto.

L’album italiano cult del 1987 – Blue’s, i segreti dell’album capolavoro di Zucchero Fornaciari

Andamento lento – Tullio De Piscopo – 1988

Scritto da Tullio De Piscopo, Giosy Capuano e Mario Capuano, presentato nel 1988, si posiziona al diciottesimo posto su 26 canzoni dei big.

Cosa resterà degli anni ’80 – Raf – 1989

Presentato per Sanremo 1989, il brano si classifica soltanto quindicesimo su 24 canzoni dei campioni.

I grandi album cult in Italia

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