Last Updated on 28/01/2026
Opera monumentale di Marco Martalar nel Parco Benessere Navoi, realizzata con legno recuperato dopo la tempesta Vaia del 2018, reinterpretata in chiave simbolica e culturale…

La Guàna del Primiero è una scultura monumentale alta circa sette metri, firmata dall’artista vicentino Marco Martalar, conosciuto per la pratica di trasformare legno recuperato dai boschi danneggiati dalla tempesta Vaia in opere d’arte di grande impatto visivo. L’opera, composta da oltre 2.000 pezzi di legno e radici recuperati nei boschi del Trentino, si inserisce nel contesto naturale delle Dolomiti, proponendo un dialogo diretto con il paesaggio alpino e la cultura materiale della montagna.
Contesto e significato della scultura
La Guàna nasce dall’idea di dare nuova vita a ciò che è stato distrutto: i materiali impiegati provengono infatti dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia nel 2018. L’opera non si limita alla dimensione estetica, ma intende riflettere sul rapporto tra uomo, natura e paesaggio montano, richiamando concetti di resilienza e rigenerazione. L’altezza e la presenza della scultura richiamano la monumentalità del territorio dolomitico senza tuttavia assumere toni celebrativi.
I riferimenti alla tradizione locale
Il titolo e l’ispirazione della scultura si rifanno alla leggenda delle Guàne, figure mitologiche del folklore del Primiero legate ai corsi d’acqua, alle sorgenti e ai laghi alpini. Secondo la tradizione, queste creature simboleggiavano un equilibrio naturale possibile solo attraverso rispetto e cura reciproci tra uomo e natura, e potevano entrare in contatto con gli esseri umani fino alla violazione del loro mistero.
Luogo e accesso
La Guàna del Primiero è collocata all’interno del Parco Benessere Navoi a Transacqua, in provincia di Trento. L’accesso avviene attraverso percorsi pedonali brevi e pianeggianti dai centri abitati di Transacqua o Fiera di Primiero, rendendo la visita accessibile anche a gruppi familiari e camminatori non esperti.
Posizione dell’opera nel panorama delle sculture Vaia
La Guàna si inserisce in un più ampio corpus di opere realizzate da Martalar nelle Alpi italiane, dove l’impiego di legno post-Vaia ha caratterizzato una serie di sculture di grande formato disseminate nel paesaggio alpino. Queste opere, pur differenti per soggetto e collocazione, condividono un linguaggio che interpreta materiali “residui” attraverso forme che rimandano a simboli, animali e figure mitologiche direttamente connessi alla memoria del territorio.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

