L’artista romana Alessandra Casciotti esplora la scultura con un approccio che unisce tradizione e innovazione, riflettendo su spiritualità e perfezione formale

Alessandra Casciotti, artista romana con un importante riscontro di pubblico e critica, è nota per la sua ricerca scultorea che si concentra sulla perfezione formale, pur mantenendo una forte carica espressiva. Il suo percorso artistico, che si è evoluto nel tempo, passa dalla lavorazione a rilievo alla scultura a tutto tondo. Un passo che, pur riprendendo le tradizioni artistiche più classiche, come quelle di Donatello, si arricchisce di una visione contemporanea. Casciotti cerca di portare il pubblico a riflettere su virtù morali attraverso la riduzione formale e l’essenzialità delle sue opere.
Evoluzione artistica e ricerca di sintesi
Il suo approccio si distingue per una particolare inclinazione verso l’organizzazione razionale dello spazio. Mentre nelle opere a rilievo geometrico la rigidità della linea veniva rispettata, nel passaggio alla scultura a tutto tondo la curva subentra alla geometria. Mantiene però la tendenza alla sintesi e alla condensazione. In questo processo, l’artista non solo esplora la materia, ma la plasma per trasmettere una presenza intensa e vibrante. Senza mai perdere di vista il valore spirituale intrinseco alle sue opere.
RIEON: un esempio di autorità e meditazione
Un esempio di questa evoluzione è RIEON (anagramma di Rispetto e Onore), un’opera che esprime autorità e meditazione attraverso la raffinatezza formale. Le fenditure al posto degli occhi evocano una dimensione oltre il visibile, suggerendo un universo introspettivo e metafisico, che invita lo spettatore a un’esperienza di raccoglimento interiore. La riduzione segnica e la smaterializzazione progressiva dei volumi sono al servizio di una riflessione sulla spiritualità e sull’essenza dell’essere umano.
Chi è Alessandra Casciotti
Nata a Roma, Alessandra Casciotti ha sempre avuto un forte legame con la cultura visiva classica, ma ha saputo reinterpretarla in modo personale, creando un linguaggio che unisce tradizione e innovazione. Nelle sue opere si mescolano mitologia, simbolismi eruditi e geometrie razionali, dando vita a un dialogo continuo tra passato e presente. Il suo lavoro si caratterizza per l’uso di mosaici e lastre metalliche, materiali che le consentono di esplorare la tridimensionalità e il ritmo, rendendo ogni scultura un’esperienza visiva unica. La sua ricerca non si limita alla forma, ma si rivolge anche alla spiritualità, tentando di cogliere l’ordine primordiale che sottende alla realtà.
Le mostre di Alessandra Casciotti
Alessandra Casciotti ha partecipato a numerose mostre, sia personali che collettive, in diverse città italiane e internazionali. Tra i suoi maggiori successi spicca la partecipazione alla 58a Biennale di Venezia Arte nel 2019, dove ha esposto un’opera materica ispirata alla Natura. Nel 2024, Casciotti è tornata alla Biennale di Venezia nel Padiglione nazionale di Grenada con l’opera Amore infinito, in cui esplora temi legati all’uguaglianza umana e alla lotta contro la discriminazione. Recentemente è stata selezionata per l’Atlante dell’Arte Contemporanea, edito da Giunti, con il patrocinio del MoMA di New York, confermando il suo ruolo di primo piano nel panorama artistico internazionale.
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Classe 1991, sono laureata in studi storico – artistici e svolgo l’attività di curatrice, art advisor e critica d’arte. Scrivo per l’Atlante dell’Arte contemporanea Giunti editore, all’interno del quale firmo inoltre degli speciali di moda e fotografia. Come membro di redazione di tale pubblicazione, ho tenuto delle lectiones magistrales di autori di arti visive al Metropolitan Museum di New York ed ho fornito il mio supporto per lo stand della suddetta società nell’ambito di Art Basel Miami 2024. Sono nel comitato scientifico di diversi padiglioni alla Biennale di Venezia Arte e dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma.

