Mer. Mag 27th, 2026

Il San Sebastiano segreto: una tavoletta, due disegni, un dubbio su Leonardo

Il San Sebastiano segreto: una tavoletta, due disegni, un dubbio su Leonardo
Il San Sebastiano segreto: una tavoletta, due disegni, un dubbio su Leonardo

Nel 2016, una tavoletta raffigurante San Sebastiano venne portata a una galleria di aste parigina. Appariva modesta, consumata…

Nel 2016, una tavoletta raffigurante San Sebastiano venne portata a una galleria di aste parigina. Appariva modesta, consumata. Ma sul retro, due piccoli schizzi cambiarono tutto. Una croce inclinata, una testa femminile, tracciate a inchiostro bruno: la mano sembrava quella di Leonardo da Vinci.

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Un’identità da ricostruire

Il disegno del Santo è incerto nei volumi, ma vivo nella tensione muscolare. Il busto ruota in modo instabile, le gambe affondano in un terreno appena accennato. Alcuni esperti notarono che la postura ricorda studi noti di Leonardo sull’anatomia del corpo in torsione.

Dietro la tavola, un codice in miniatura

Le due figure tracciate a penna ricordano appunti presenti nel Codice Atlantico. Il tratto è rapido, essenziale. Non una firma, ma un’impronta. Le analisi stilistiche e la composizione dei pigmenti collocano la tavola tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Elementi compatibili con un’opera sperimentale o uno studio autonomo del maestro.

Un’opera aperta

Il disegno di San Sebastiano è incompleto. Forse Leonardo non lo terminò mai, o forse lo considerò un esperimento da non proseguire. La sua forza sta proprio lì: nel momento interrotto, nella potenza trattenuta. L’arte come domanda, non come risposta.

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