A Nola prende forma “Contemporanee – Corpi, linguaggi e dislocazioni”, progetto espositivo pensato in occasione della Giornata Internazionale della Donna. La rassegna, curata da Costabile Guariglia e ospitata dalla Galleria Museopossibile, apre il 26 febbraio e resta visitabile fino al 26 marzo
A Nola prende forma “Contemporanee – Corpi, linguaggi e dislocazioni”, mostra curata da Costabile Guariglia e ospitata dalla Galleria Museopossibile, apre il 26 febbraio e resta visitabile fino al 26 marzo.
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Un progetto al femminile
La mostra riunisce undici artiste e costruisce un percorso che mette in relazione pratiche differenti, tenute insieme da una stessa tensione critica. Il punto non è la semplice rappresentazione, ma una lettura del presente affidata a linguaggi visivi consapevoli e misurati.
Corpo, linguaggio e spazio
Il titolo individua tre direttrici precise: il corpo come luogo simbolico, il linguaggio come dispositivo espressivo, la dislocazione come condizione politica e percettiva. Da qui nasce un impianto che ragiona su identità, visione e modi di abitare lo spazio, senza concessioni retoriche.
Il senso della cornice
L’allestimento nelle Ex Scuderie del Seminario Vescovile inserisce le opere in un contesto segnato da memoria e stratificazioni. È proprio questa cornice a rendere più netto il confronto tra sensibilità artistica e strutture storiche legate a ordine, disciplina e controllo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

