Last Updated on 20/03/2026
Dal 26 marzo al 12 aprile 2026, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano, Giovanni Motta presenta HYDRON ³, progetto a cura di Ivan Quaroni costruito tra mostra-evento, installazione immersiva e performance
Dal 26 marzo al 12 aprile 2026 i Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano ospitano HYDRON ³ – Time is over. Drink eternity, nuovo progetto di Giovanni Motta a cura di Ivan Quaroni. L’intervento è pensato come una mostra-evento che unisce installazione immersiva e performance, costruendo un percorso in cui l’opera si sviluppa come esperienza da attraversare.
Dopo Lost Paradise, Motta torna a Milano con un lavoro che prende forma dentro uno spazio narrativo preciso, dove immaginario pop, tensione simbolica e costruzione scenica vengono messi al servizio di una riflessione sul presente.
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Una sostanza immaginaria al centro del racconto
Il cuore del progetto è HYDRON ³, una bevanda immaginaria estratta da un monolite di ghiaccio e presentata come capace di promettere l’eterna giovinezza. Intorno a questa idea si costruisce un racconto che usa i codici dell’advertising, della spettacolarizzazione e del consumo per mostrarne le contraddizioni.
La sostanza passa così dal mito al mercato, dalla purezza all’appropriazione, dalla natura al desiderio. In questo slittamento prende forma il nucleo del lavoro: la trasformazione di un’assolutezza simbolica in marchio, rito collettivo ed esperienza controllata.
Il percorso immersivo tra figure ibride e tentazioni
Il percorso si apre con un corridoio presidiato da uomini-lupo, figure ibride che custodiscono un frammento del monolite. Da qui si entra in una dimensione segnata da bar, eccessi, attrazioni e improvvisi slanci di purezza, in un gioco performativo che mette lo spettatore dentro una realtà spinta verso il paradosso.
L’impianto immersivo non serve soltanto a costruire atmosfera. È il dispositivo attraverso cui Motta mette in scena una società dominata dalla seduzione dell’immagine, dalla promessa di trasformazione e dall’ossessione per una giovinezza continuamente rimessa in commercio.
Question Mark e la costruzione del brand
Nel progetto compare anche Question Mark, imprenditore immaginario dal volto coperto e dall’identità sospesa. È la figura che intercetta la sostanza, la filtra e la trasforma nel brand globale HYDRON³, distribuendone non l’origine ma una versione mediata, confezionata, pronta al consumo.
Il passaggio è centrale perché sposta il lavoro su un piano critico netto: non conta soltanto la promessa dell’eterna giovinezza, ma il modo in cui quella promessa viene assorbita, rivenduta e trasformata in linguaggio commerciale.
JonnyBoy e l’idea della giovinezza
Accanto all’installazione, le opere pittoriche e le sagome dipinte di Motta riportano al centro JonnyBoy, personaggio che attraversa il suo universo da oltre vent’anni. In HYDRON³ non è un semplice alter ego, ma un principio: un’astrazione della giovinezza, sospesa tra stupore, vulnerabilità e resistenza.
Immerso in una natura rigogliosa fatta di fiori e foglie dai colori saturi, JonnyBoy abita un tempo non misurabile. La sua presenza sottrae la giovinezza alla logica del possesso e la restituisce come valore autonomo, intoccabile, non riducibile a merce.
La ricerca di Giovanni Motta
Giovanni Motta è un pittore e artista digitale legato al Neo-Pop Surrealismo. La sua ricerca insiste sul rapporto tra memoria e materia: l’oggetto quotidiano, caricato di risonanze affettive, diventa un vettore simbolico capace di far emergere ciò che resta normalmente in ombra.
La sua pratica attraversa pittura, scultura e installazione, costruendo ambienti in cui cultura pop occidentale e immaginario anime convivono senza gerarchie. Le opere diventano così strutture di esperienza, più che semplici immagini, e mantengono come asse costante il rapporto tra visione e attraversamento.
Date, opening e biglietti
HYDRON ³ – Time is over. Drink eternity sarà visitabile ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, in via Carlo Botta 18 a Milano, dal 26 marzo al 12 aprile 2026. L’opening è fissato per il 25 marzo 2026 alle ore 19.00. Dal 26 marzo l’accesso è previsto con biglietto di 5 euro.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

