Mer. Lug 15th, 2026

Henry Moore a Massa, la scultura del Novecento in mostra con “Astratto Organico”

Henry Moore a Massa, la scultura del Novecento in mostra con “Astratto Organico”
Henry Moore a Massa, la scultura del Novecento in mostra con “Astratto Organico”Henry Moore a Massa, la scultura del Novecento in mostra con “Astratto Organico”

Dal 31 luglio al 7 ottobre 2026 il Museo Gigi Guadagnucci di Villa Rinchiostra riunisce 34 opere, quattro delle quali inedite. Il percorso mette a confronto sei protagonisti internazionali attraverso sculture, disegni, collage e studi preparatori

A quarant’anni dalla morte di Henry Moore, il Museo Gigi Guadagnucci di Massa presenta Astratto Organico, mostra dedicata alla scultura del secondo Novecento. L’esposizione, curata da Mirco Taddeucci con testi critici di Kevin McManus, sarà visitabile dal 31 luglio al 7 ottobre 2026 negli spazi di Villa Rinchiostra.

Il progetto riunisce opere di Henry Moore, Agustín Cárdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska. Sei percorsi sviluppati in contesti geografici differenti, ma accomunati da una ricerca sulla trasformazione degli elementi naturali in forme plastiche essenziali. La mostra è promossa dal Comune di Massa e organizzata da Not Titled Yet.

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Trentaquattro opere tra scultura e disegno

Il percorso comprende 34 opere, quattro delle quali mai esposte prima, tra pietra, marmo, bronzo, gesso, pittura, collage e disegni preparatori. L’allestimento affianca alle sculture gli studi che ne documentano la formazione, mostrando il passaggio dall’idea iniziale alla definizione dei volumi.

Il tema centrale è il rapporto tra natura e astrazione. Corpi umani, strutture vegetali, animali, ossa, semi e conchiglie vengono ricondotti a masse, aperture, cavità e superfici. La figura non scompare, ma perde il carattere descrittivo per diventare organismo autonomo, sospeso tra riconoscibilità e forma astratta.

Henry Moore e il legame con la Toscana

Il nucleo più ampio dell’esposizione è riservato a Henry Moore. Disegni, studi su carta e bronzi, tra cui Draped Reclining Figure, documentano alcuni temi ricorrenti nella sua ricerca: la figura distesa, la relazione tra massa e vuoto, il dialogo tra anatomia e paesaggio.

La mostra ricostruisce anche il rapporto dell’artista britannico con la Toscana e con l’area apuo-versiliese. Nel 1956 Moore ricevette la commissione per la monumentale Reclining Figure destinata alla sede dell’Unesco di Parigi. L’anno successivo arrivò in Versilia per lavorare il marmo negli stabilimenti Henraux. Il legame con la regione proseguì attraverso la collaborazione con Il Bisonte di Firenze e con la mostra allestita nel 1972 al Forte di Belvedere.

Un percorso costruito per nuclei tematici

L’itinerario non segue un ordine cronologico, ma procede per confronti. La visita inizia all’esterno con Fugue Lacustre di Antoine Poncet, scultura monumentale in marmo rosa collocata davanti a Villa Rinchiostra. L’opera introduce il rapporto tra continuità delle superfici, peso della materia e movimento.

Nelle sale, le strutture verticali di Alicia Penalba dialogano con la sintesi animale di Maria Papa Rostkowska. Di Penalba sono esposti anche un collage e un piccolo bronzo inediti, mentre una tela mai presentata prima amplia la lettura del lavoro di Papa Rostkowska oltre la produzione in marmo.

Con Alberto Viani il percorso si concentra sul corpo umano, ridotto a superfici continue e volumi biomorfi, come in Nudo al sole. La sezione conclusiva è affidata ad Agustín Cárdenas, che traduce corpi, elementi naturali e richiami totemici in profili verticali e forme archetipiche. Tra i gessi compare anche un bozzetto finora mai mostrato al pubblico.

La scultura internazionale ai piedi delle Apuane

La scelta degli artisti richiama il ruolo svolto nel secondo dopoguerra dal territorio apuo-versiliese. Cave, laboratori e aziende specializzate nella lavorazione del marmo favorirono l’arrivo in Toscana di numerosi scultori internazionali, trasformando l’area in un punto di incontro tra tradizione artigianale e sperimentazione moderna.

Anche Gigi Guadagnucci, prima in Francia e poi in Italia, entrò in contatto con alcuni dei protagonisti presenti in mostra. Astratto Organico prosegue così il programma espositivo avviato dal museo nel 2025 con il confronto tra Guadagnucci e Gio’ Pomodoro, mantenendo l’attenzione sulla scultura italiana e internazionale del Novecento.

Date, sede e orari della mostra

Astratto Organico inaugura venerdì 31 luglio alle 18.30 al Museo Gigi Guadagnucci, nella sede di Villa Rinchiostra, in via dell’Acqua 175 a Massa.

Fino al 14 settembre il museo è aperto il martedì, mercoledì e giovedì dalle 17 alle 20; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21; la domenica dalle 10 alle 13. Dal 15 settembre l’apertura è prevista dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19. Chiusura il lunedì e a Ferragosto.

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