Gio. Set 3rd, 2026

Marino Marini al Forte Belvedere: a Firenze la mostra “No Heroes”

Marino Marini in "No heroes"
Marino Marini in "No heroes"

Il Forte Belvedere di Firenze ospita fino al 16 ottobre 2026 No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini che costituisce il secondo capitolo del progetto espositivo Drama: Four Acts

Il Forte Belvedere di Firenze ospita fino al 16 ottobre 2026 No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini che costituisce il secondo capitolo del progetto espositivo Drama: Four Acts. L’esposizione, aperta al pubblico dal 16 luglio, riunisce cinque sculture in bronzo del maestro pistoiese al primo piano della Palazzina. Le opere sono inserite in un allestimento che le mette in relazione con quelle di Paolo Canevari, presente al Forte Belvedere dal 24 giugno con la personale God Year.

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Il secondo atto di “Drama: Four Acts”

Drama: Four Acts è un progetto ideato e curato da Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento di Firenze. L’iniziativa è promossa dal Comune di Firenze, realizzata dalla Fondazione MUS.E e sviluppata con il coordinamento scientifico del Museo Novecento. Il programma è costruito come un racconto in quattro atti distribuiti nel corso della stagione. Artisti, opere e linguaggi di epoche diverse vengono accostati all’interno del Forte Belvedere, mettendo in relazione arte contemporanea, patrimonio architettonico e paesaggio urbano. Dopo il capitolo dedicato a Canevari, No Heroes introduce nel percorso la scultura di Marino Marini. A settembre il progetto proseguirà con Oscuro Abbagliante, intervento site-specific dell’artista norvegese Per Barclay.

Il dialogo tra Marino Marini e Paolo Canevari

Il confronto tra Marini e Canevari ruota intorno alla storia, alla condizione umana e alla crisi della cultura umanistica. La distanza cronologica tra i due artisti diventa il punto di partenza per una riflessione sui conflitti, sulla memoria e sulle trasformazioni della società industriale. Le figure archetipiche di Marino Marini sono accostate alle opere realizzate da Canevari con materiali industriali e di recupero. Quest’ultimo utilizza gomma, pneumatici, oggetti e simboli riconoscibili per affrontare questioni politiche, sociali e religiose legate al presente. L’allestimento non propone quindi una semplice successione di opere, ma costruisce una relazione tra due differenti interpretazioni della fragilità dell’individuo davanti alla violenza e al potere.

Il cavallo e il cavaliere come immagini della crisi

Al centro della ricerca di Marino Marini si trova il tema del cavallo e del cavaliere, sviluppato dall’artista come metafora del rapporto tra essere umano, natura e storia. Nelle opere degli anni Trenta le due figure conservano una struttura compatta, un equilibrio monumentale e riferimenti alla tradizione classica. La Seconda guerra mondiale, lo sterminio e la minaccia nucleare modificano progressivamente questo linguaggio. I corpi diventano più rigidi, le forme si spezzano e il cavallo si impenna fino a provocare la caduta del cavaliere. Nelle serie dei Miracoli e dei Gridi, la perdita dell’equilibrio assume il significato di una crisi più ampia: quella dell’uomo moderno, incapace di controllare la violenza prodotta dal progresso tecnologico e industriale.

Una mostra senza figure eroiche

Il titolo No Heroes richiama il tramonto dell’eroe e della rappresentazione celebrativa dell’essere umano. Nei bronzi di Marini la figura non domina più la storia, ma ne subisce le conseguenze. Il cavaliere non è un vincitore, ma un corpo instabile destinato alla caduta. Le forme frammentate, accasciate o deformate restituiscono una visione segnata dalle fratture del Novecento e dalla progressiva perdita di fiducia nelle possibilità del progresso. Il dialogo con Canevari trasferisce queste tensioni nel presente. Le opere dei due artisti condividono una riflessione sulla disumanizzazione, sulla distruzione e sull’ambiguità dei simboli prodotti dalla società contemporanea.

Il Forte Belvedere come spazio espositivo

La mostra è allestita negli ambienti della Palazzina del Forte Belvedere, noto anche come Fortezza di San Giorgio. Il complesso mediceo diventa parte integrante del percorso, affiancando agli spazi interni le terrazze affacciate sul centro storico di Firenze. Il progetto utilizza la fortezza non soltanto come sede espositiva, ma come punto di incontro tra opere moderne, installazioni contemporanee e architettura storica. Il percorso sarà completato anche da un’installazione sonora di Friedrich Andreoni, collocata sul bastione rivolto verso la città.

Orari e biglietti della mostra “No Heroes”

No Heroes è visitabile al Forte Belvedere di Firenze dal 16 luglio al 16 ottobre 2026. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. Il lunedì è il giorno di chiusura. L’ingresso è gratuito per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze. Per gli altri visitatori il biglietto intero costa 8 euro, mentre il ridotto è fissato a 5 euro. L’accesso alla caffetteria, alle terrazze e agli eventi ospitati nelle aree esterne rimane gratuito attraverso il percorso dedicato.

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