Vele di Calatrava: ricominciano i lavori con un “nuovo” progetto

Ricominciano, finalmente, i lavori per le Vele di Calatrava. Il prosieguo della famigerata opera architettonica tanto voluta dall’ex sindaco Veltroni per i Mondiali di Nuoto del 2009 diventa finalmente reale. Ma occorreranno altri 50-60 milioni di euro. La struttura, già costata 260 mln, non di sponsor ma soldi pubblici, avrà nuove funzionalità e nuovi obiettivi. Con effetti che ricadranno, a breve, anche sulla Facoltà di Scienze Naturali di Tor Vergata. E dire che inizialmente il progetto costava “soltanto” 120 milioni di euro, poi magicamente saliti a 607. L’intervista di Uozzart a Giovanni Caudo, assessore alla Trasformazione Urbana del Comune di Roma.

Vela di Calatrava

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I PRIMI ANNI DEL PROGETTO – Il costo iniziale della struttura si aggirava attorno ai 120 milioni di euro. Successivamente, con l’inserimento del progetto di Calatrava, il costo è lievitato a 240 milioni. Per la realizzazione dell’opera sono stati stanziati € 200 milioni a favore dell’Università di Tor Vergata nell’ambito delle risorse previste dal Programma degli interventi per Roma Capitale. Inoltre era disponibile un mutuo oneroso di 60 milioni di Euro, programmato dall’INAIL a favore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che verrà acceso quale ultimo contributo per il completamento dell’opera.

In fase di stesura del progetto esecutivo, è passato in mano agli Eventi Speciali della Protezione Civile, e lì si è perso il controllo dell’opera. L’esecuzione dell’opera viene affidata alla società “Vianini lavori SPA” del gruppo Caltagirone, mentre la gestione dei fondi alla Protezione Civile di Guido Bertolaso, che affida l’amministrazione dei capitali ad Angelo Balducci.

E I PREZZI LIEVITARONO – Il 24-2-2009 in sede di Comitato Tecnico Amministrativo presso il Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna con Voto n. 1338 del 25-2-2009 è stato approvato il progetto esecutivo con un costo totale di € 607.983.772,14 (per lavori e somme a disposizione) comprensivo di piscine esterne, parcheggi pertinenziali interrati, ma senza impianti per energie rinnovabili (€ 22.236.494). Prezzi lievitati in pochissimi anni, senza che nessuno ne esplicitasse le ragioni. Sono stati completati i lavori corrispondenti alla disponibilità finanziaria attuale tutte le strutture in c.a., una struttura in acciaio completa e montata e una per il 50% non montata.

CALATRAVA – Poi l’incontro di dicembre tra l’assessore Caudo, il nuovo rettore di Tor Vergata Giuseppe Novelli e lo stesso architetto Calatrava. L’Assessore Caudo riassume: “Completata la struttura con la sua destinazione originaria, come piscina o centro sportivo, è impossibile. E’ impensabile trovare i 400 milioni che mancano per terminare il progetto”. E assicura: “Non è colpa di Calatrava”. L’archistar, infatti, nelle ultime settimane è stato denunciato più volte: a Oviedo è stato condannato a pagare tre milioni e mezzo di euro per il crollo della gradinata del palazzo dei congressi; a Venezia la Corte dei Conti italiana gli ha chiesto 3,8 milioni di danni per il Ponte della Costituzione; a Bilbao l’aeroporto sarebbe esposto alle intemperie con disagi gravi in una città piovosa.

OGGI – L’Assessore continua: “Abbiamo avuto la disponibilità dell’architetto a modificare il progetto: stiamo puntando a una polifunzionalità della struttura, riconsiderando piscine e spazi come location per eventi, e puntiamo a completare il progetto per strati. Una vela è già presente e collaudata: manca del suo vetro di apertura e di altre piccole carenze. Occorrono altri 50-60 milioni di euro per rimettere tutto in funzione. Rimandando la seconda vela ad una fase successiva. Siamo disposti anche a vagliare anche eventuali ipotesi di sponsorizzazione”.

Quanto ci vorrà? Occorre rimettere in fila i soggetti: la Protezione Civile non c’è più, ma è rimasto nel progetto il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Occorre un finanziamento ulteriore da parte dello Stato, perché non è più strettamente competenza del Comune di Roma. Con la supervisione dell’archistar.

LA “NUOVA FACOLTA’ DI SCIENZE NATURALI – “Obiettivi semplici a dirsi, nella speranza che si facciano al più presto – aggiunge l’Assessore – finire la prima parte, moltiplicare le funzioni, puntare alla realizzazione della seconda vela. In questo frattempo, da dicembre ad oggi, ci siamo visti con l’Università di Tor Vergata: stiamo vagliando l’opzione che consentirebbe di spostare nell’attuale struttura la Facoltà di Scienze Naturali, con tutte le sue aule e laboratori. Questo consentirebbe di utilizzare delle fonti di finanziamento che vengono dall’edilizia e dal MIUR. Ora siamo in attesa di parlare col Ministero per capire come procedere”.