Pasqua e Pasquetta 2015: musei e siti archeologici aperti e gratuiti

A Pasqua e Pasquetta Roma promuove l’arte antica e l’arte contemporanea dei suoi musei e siti archeologici. E lo fa garantendo l’ingresso gratuito, a cominciare dal Colosseo e il Foro romano. Da oggi, inoltre, l’area dei Fori sarà completamente pedonalizzata. L’ingresso ai musei civici sarà gratis per i residenti a Roma e nell’intera area metropolitana. Già in vigore l’apertura gratuita la prima domenica del mese per i residenti, e quest’anno la Pasqua cade proprio la prima domenica del mese. Da domenica 5 aprile poi saranno gratis anche per i residenti della città metropolitana.

Colosseo

Per quanto riguarda il lunedì 6 aprile, alla recente novità dei tre musei civici aperti 7 giorni su 7 – Musei Capitolini, Mercati di Traiano e Museo dell’Ara Pacis – si aggiungerà l’apertura straordinaria di tutti gli altri: Centrale Montemartini; Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo delle Mura; Villa di Massenzio; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Roma; Museo Napoleonico; Galleria d’Arte Moderna; MACRO; Museo Carlo Bilotti; Museo Pietro Canonica; Museo di Roma in Trastevere; Musei di Villa Torlonia; Museo Civico di Zoologia. Quest’anno un’ulteriore novità: la possibilità di scoprire la Roma di 200mila anni fa visitando il Museo di Casal De’ Pazzi, ottavo museo gratuito della città, appena inaugurato.

LE MOSTRE IN CORSO – Porte aperte dunque ai Musei Capitolini con la mostra L’Età dell’Angoscia, quarto appuntamento del ciclo “I Giorni di Roma”, che illustra i grandi cambiamenti dell’età compresa tra i regni di Commodo (180-192 d.C.) e quello di Diocleziano (284-305 d.C.). Ed anche ai Mercati di Traiano dove è in corso la mostra che segna il ritorno a Roma di Bruno Liberatore.

Al Museo di Palazzo Braschi, ci sono la mostra documentaria appena inaugurata Feste barocche “per inciso” – selezione di cinquanta incisioni sulla festa a Roma nelle stampe del Seicento – e le mostre fotografiche Basilico, Berengo Gardin, Bossaglia Chiaramonte, Cresci, Ghirri, Guidi, Jemolo, Koch, in chiusura, e Roma e la Grande Guerra. 1915 – 1918, la Capitale d’Italia nella Grande Guerra, in 35 immagini.

Uno sguardo al ricco panorama culturale della Roma dell’Ottocento nella mostra Artisti dell’Ottocento: Temi e Riscoperte alla Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi, con opere di estremo interesse, in parte mai esposte e sconosciute al pubblico. Nell’ambito della mostra, è previsto, inoltre, un “focus” di due sale con una selezione di opere – di scultura e grafica – del napoletano Vincenzo Gemito.

Da non perdere al Museo dell’Ara Pacis,  Esposizione Universale Roma. Una città nuova dal fascismo agli anni ’60, mostra documentaria sulla progettazione e realizzazione del quartiere EUR. Anche una passeggiata a Villa Borghese può includere una parentesi culturale, ad esempio all’affascinante Museo Pietro Canonica e al Museo Carlo Bilotti dove si può ammirare l’interessante esposizione Claudio Palmieri, Natural-mente. Opere dal 1985 al 2015.

Ampia alternativa poi per l’arte contemporanea al MACRO, dove ha appena inaugurato Scialoja. Azione e Pensiero ed è possibile visitare, tra le altre, le esposizioni Amparo Sard. Limits e Luca Maria Patella. Ambienti proiettivi animati, 1964-1984. Al MACRO Testaccio una straordinaria galleria di sculture realizzate dallo scultore Giuseppe Ducrot. Al Museo di Roma in Trastevere c’è PAIS del Cinema. Gli anni d’oro del cinema italiano nel racconto per immagini di un grande fotografo e I volti dell’alienazione. 40 disegni e 70 studi dell’artista e designer milanese Roberto Sambonet.

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