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Èdith Piaf – L’usignolo non canta più: la recensione

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Una storia profonda e delicata che ripercorre i giorni precedenti la storica esibizione della cantante sul palco dell’ Olympia

Édith Piaf – L’usignolo non canta più, per la seconda stagione in scena questa volta al Teatro la Cometa a Roma, fino al 3 febbraio. Una storia profonda e delicata che ripercorre i giorni precedenti la storica esibizione della cantante sul palco dell’ Olympia.

La trama di Èdith Piaf – L’usignolo non canta più

Édith Piaf, interpretata magistralmente da Melania Giglio, racconta di se stessa e della sua condizione psicofisica discendente. Rinchiusa nella solitudine della sua casa, con accanto soltanto un assistente e pochi scrocconi, Édith sembra quasi non aspettarsi più nulla dalla vita che ha tanto amato. È vecchia, piegata dall’artrite, le mani non volteggiano più, pietrificate, anch’esse, dalla malattia.

Un momento dello spettacolo “Édith Piaf”

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Solo l’arrivo di Bruno Coquatrix (Martino Duane), ironico e romantico amico di sempre, riuscirà a cambiare le carte in tavola. L’usignolo deve tornare a cantare, è un ritorno che si vuole e si aspetta. Ed è proprio attraverso le canzoni che l’hanno resa celebre , cantate dal vivo dalla voce della stessa Giglio, che viaggiamo insieme ai protagonisti di questa storia, scoprendo la dolcezza e la forza di una donna che arriva dritta dal popolo.

Il nostro commento

La sentiamo reale e vicina, una donna che si è fatta strada a suon di voce e musica. Sensibile , sincera e testarda. L’interpretazione dei personaggi non lascia spazio a mere imitazioni, sono veri e presenti. La voce della Giglio si sposa elegantemente con le note delle celebri canzoni della Piaf. Èdith è viva e presente in uno spettacolo che vuole essere un omaggio alla sua vita e alla sua carriera.

Questa forza vitale, per troppo tempo celata, la porterà a tornare sul palco che la resa celebre. Ed è grazie alla musica che troverà la via di fuga da questo baratro, “Non, je ne regrette rien” ; quella canzone è lei stessa. Un brano potente, su cui riflettere da cui si può certamente imparare: Niente rimpianti, niente di niente … je reparts à zéro.

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