Skip to content

“Frankestein, il racconto del mostro” al Brancaccino: la recensione

Last Updated on

Un monologo che restituisce tutta la straziante solitudine del mostro, in una scena dominata dalla presenza e dalla voce di Elio De Capitani e animata dai disegni di Ferdinando Bruni

Un monologo che restituisce tutta la straziante solitudine del mostro, in una scena dominata dalla presenza e dalla voce di Elio De Capitani e animata dai disegni di Ferdinando Bruni. Frankenstein, il racconto del mostro, una produzione del Teatro dell’Elfo, dà il via al progetto Gothika che riunisce tre monologhi, ovvero “tre passi nel delirio” fino al 3 marzo al Teatro Brancaccino di Roma. La rassegna prosegue al Brancaccino sino al 17 marzo con Una serie di stravaganti vicende e Il Fantasma di Canterville.

Frankenstein con Elio De Capitani ph_Luca Del Pia_6254
Frankenstein con Elio De Capitani ph_Luca Del Pia_6254

La trama di Frankestein, il racconto del mostro

Elio De Capitani si fa portavoce attraverso il primo dei racconti della trilogia del delirio, di un appena nato Frankenstein. La lettura interpretata di questo monologo porta a conoscenze lo spettatore dei fatti più intimi della mente del “mostro”. Come un bambino appena nato scopre i sensi, la fame, il fuoco che da calore e brucia allo stesso tempo. Scopre l’essere umano nelle sue forme così differenti ma belle, i sentimenti e le donne che gli appaiono come un fardello irraggiungibile.

Il nostro commento

Come potrebbe un mostro avvicinare una creatura come quella? Come si può vivere nel mondo camminando in solitudine per sempre. Un essere non accettato, un mostro, ma in grado di amare. Ma chi è veramente il mostro reale, la famosa creatura o l’uomo stesso che non è in grado di accettare la sola vista di una storpiatura d’essere umano? La creatura inventata da Mary Shelley, grazie alla voce di Capitani, racconta il dolore e le ferite della diversità, l’esclusione da un mondo che oramai guardiamo appena.

Leggi gli altri articoli “letterali” di Uozzart.com

Ricapitolando…

Tratto da Frankeinstein, ovvero il Prometeo moderno di Mary Shelley. Disegni di Ferdinando Bruni. Voce del dottor Frankenstein Ferdinando Bruni, luci Nando Frigerio, suono Gionata Bettini, assistente alla regia Alessandro Frigerio. Produzione Teatro dell’Elfo.

PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI, SEGUI LA PAGINA FACEBOOK E TWITTER  DI UOZZART

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: