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“Rodrigo Godà – Anima Mundi”, in mostra al Parco della Musica

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Aprirà lunedì 6 maggio, visitabile sino al 23 giugno, nel foyer Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, la mostra Rodrigo Godà – Anima Mundi

Rodrigo Godà - Anima Mundi
Rodrigo Godà – Anima Mundi

Aprirà lunedì 6 maggio alle ore 19, nel foyer Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, la mostra Rodrigo Godà – Anima Mundi. L’esposizione, curata da Gianluca Marziani, sarà visitabile sino a domenica 23 giugno tutti i giorni dalle 11 alle 20. Ma dal 5 al 15 giugno la mostra rimarrà chiusa al pubblico.

Rodrigo Godá, uno dei maggiori talenti della nuova pittura brasiliana, ci trasporta in un viaggio onirico tra mondi e figure strabilianti, un’avventura fantastica e ironica tra le opere allestite nei foyer dell’Auditorium Parco della Musica, dove il pubblico potrà ammirare, per la prima volta in Europa, i quadri dell’artista brasiliano. Godá trasferisce sull’opera le molteplici visioni di animali e piante del suo territorio. Ricreando paesaggi con una logica meccanica e idraulica, geografie della mente in cui natura e tecnologia sembrano legate da uno sguardo ecologista.

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Le opere in mostra

I protagonisti dei quadri sono un ibrido cerebrale tra vero e falso, miscela di soggetti e oggetti per condensare nel tratto tutti i rumori, colori e forme della zona di Goiânia. L’artista vive in un fluido isolamento rispetto alla frenesia di San Paolo e Rio de Janeiro. La sua casa è a ridosso delle grandi foreste, dove esistono animali dai nomi impronunciabili, piante esotiche dai poteri sciamanici. Dove la Natura certifica la sua potenza e il suo crudele rito quotidiano. Qui non c’è mediazione, il paesaggio dichiara le regole d’ingaggio e gli umani, volente o nolente, devono sottomettersi al potere ciclopico del continente.

Una fusione tra natura e stile

A parlare è un disegno sinuoso come i pensieri, una grammatica di automatismi che racconta il Brasile con la vena liquida del sogno tropicale, del paesaggio onirico, della rivelazione di senso e sensualità. Il fondale delle opere diventa spesso il colore dominante, geografia su cui crescono i disegni come alberi di un’intricata foresta semantica. Anche qui, indagando il legame tra il fondale e il tratto, capiamo la fusione tra il contesto (Brasile) e l’esperienza artistica (Godà). Colore e disegno appartengono alla medesima biologia, così come l’autore appartiene alla Natura che si espande da ogni parte, lungo oceani di rosso, giallo, verde, azzurro, bianco.

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Chi è Rodrigo Alves Borges

Rodrigo Alves Borges, in arte Rodrigo Godà, nasce a nel 1980 a Goiânia, capitale dello stato di Goiàs, nella regione centrale del Brasile, zona famosa per ospitare gli atelier di molti artisti contemporanei. Le sue prime esperienze artistiche iniziano intorno al 1997, mentre la sua personale d’esordio avviene pochi anni dopo alla Galeria Confaloni presso la Secretaria de Cultura de Goiàs.

Negli anni ha partecipato a numerose esposizioni, sia personali che collettive, in varie gallerie e musei del Paese, da Rio de Janeiro a San Paolo. Fino ad esporre a Cuba e in Cile. Lavora negli studi di Goiânia e Pirenòpolis, dove nasce l’ispirazione naturistica e meccanica dei suoi quadri. Questa presso l’Auditorium Parco della Musica è la sua prima mostra in Europa.

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