Mar. Mag 19th, 2026

Al Teatro dell’Opera il “Work in progress” di Alexander Calder

Dall’11 al 15 settembre 2019 al Teatro dell’Opera di Roma arriva Work in progress di Alexander Calder. Ideazione e regia di William Kentridge

Dall’11 al 15 settembre 2019 al Teatro dell’Opera di Roma arriva Work in progress di Alexander Calder. Ideazione e regia di William Kentridge. Con le immagini teatrali coordinate da Giovanni Carandente e presentate da Filippo Crivelli. Su musiche elettroniche di Niccolò Castiglioni, Aldo Clementi, Bruno Maderna.

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L’omaggio dell’artista statunitense a Roma

L’evento teatrale, voluto dall’allora direttore artistico Massimo Bogianckino e andato in scena l’11 marzo 1968 con la regia di Filippo Crivelli, rimane un unicum nella storia del Teatro dell’Opera: una sequenza di suggestioni e immagini che l’artista statunitense, inventore dei mobiles, ideò giorno per giorno, durante la sua permanenza a Roma, intervenendo in prima persona, anche artigianalmente, sui materiali di scena. “Ho deciso di chiamare questo progetto Work in progress, un titolo già sentito ma non compromettente”.

Uno spettacolo tra natura e musica

Privo di un vero e proprio soggetto, lo spettacolo ha una trama ricca di sorprese imprevedibili: la natura con il sole e la luna, il mare con la sua fauna, fiori e uccelli che cinguettano, ma anche il ritmo veloce della vita con i ciclisti che disegnano arabeschi colorati. A supporto della parte visiva, Calder scelse le evocative musiche elettroniche di Niccolò Castiglioni, Aldo Clementi e Bruno Maderna, creando così una simmetria tra collage sonoro e collage visuale. “Avrei potuto chiamarlo La mia vita in diciannove minuti”, disse quando finalmente lo vide in scena.

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