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I migliori 5 film con Joaquin Phoenix

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Le cinque migliori pellicole in cui potete vedere l’attore del momento, che nei panni di Joker sta spopolando nei cinema di tutto il mondo.

È sulla bocca di tutti: Joaquin Phoenix e il suo Joker stanno raccogliendo grandi consensi di critica e pubblico. La sua interpretazione di Arthur Fleck ha conquistato gli spettatori e spiana la strada per la sua corsa all’Oscar. L’ambita statuetta è infatti uno dei pochi premi che manca nella bacheca di questo straordinario attore, che ha dato più volte prova di grandi doti recitative in molte belle pellicole. Ecco una top 5 dei suoi film (Joker escluso).

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Quando l’amore brucia l’anima – Walk the line (2005)

In questo biopic, Phoenix veste il completo nero di Johnny Cash, uno dei cantanti country più amati di sempre, non solo mettendo in scena una grande prova attoriale, ma stupendoci con le sue doti vocali. Ogni canzone contenuta nel film è infatti eseguita dal protagonista, insieme all’altrettanto brava Reese Witherspoon nel ruolo di June Carter, moglie di Cash. La pellicola segue il cantante dal momento in cui impara a suonare la chitarra, a vent’anni, fino al famoso concerto nella prigione di Folsom, passando per la dipendenza da alcol e droga e la storia d’amore con June. Seconda nomination all’Oscar per lui (dopo quella per il Gladiatore nel 2001) e statuetta per la lei.

Io sono qui! – I’m still here (2010)

In questo sgangherato e divertentissimo mockumentary, diretto dall’allora cognato e amico Casey Affleck, seguiamo le vicende di Phoenix dopo aver dato pubblicamente l’addio al cinema per diventare un cantante hip hop. Notevolmente appesantito e trasandato, l’attore porterà avanti questa storia per un anno intero, senza mai informare stampa nè colleghi che si tratta di una “recita”. I risultati saranno esilaranti: dal festival di Venezia, in cui annuncia le sue intenzioni, alla reazione del rapper Puff Daddy dopo l’ascolto dei suoi brani, fino all’ormai leggendaria intervista al Late Show, in cui un Phoenix spaesato e taciturno riesce a mettere in imbarazzo anche un conduttore navigato come David Letterman.

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The master (2012)

Joaquin Phoenix è Freddie Quell, un reduce della seconda guerra mondiale la cui mente è seriamente danneggiata dal trauma di questo orribile conflitto e dall’alcol. Freddie è solo, disorientato, incapace di affrontare il presente o di analizzare lucidamente il passato. Quando casualmente si imbatte in Lancaster Dodd, il carismatico leader di un setta chiamata “La causa”, Freddie si lascerà sedurre dalle sue parole e entrerà a far parte del suo gruppo. Phoenix divide qui lo schermo con Phillip Seymour Hoffman, in una gara di talenti che delizia lo spettatore ed eleva ancor di più un film già ottimo per script e regia (la firma è di Paul Thoma Anderson). A Venezia premio per la regia e coppa Volpi ad entrambi i pronagonisti.

Lei – Her (2013)

In un futuro non troppo lontano, Theodore, uomo sensibile e introverso, provato dalla solitudine dopo il recente divorzio dalla moglie Catherine, allaccia un rapporto sempre più stretto con Samantha, un sistema operativo che interagisce con lui tramite una voce femminile. Quarto film del visionario regista Spike Jonze, Lei è una parabola sull’alienazione dei tempi moderni e sulla difficoltà dei rapporti interpersonali. Quasi sempre solo sullo schermo, con la voce di Scarlett Johansson come unica interlocutrice, Phoenix offre un’interpretazione estremamente delicata e intensa. Oscar per la migliore sceneggiatura.

Vizio di Forma – Inherent Vice (2014)

Phoenix torna a lavorare con Paul Thomas Anderson, ma stavolta in una commedia tratta dal romanzo di uno dei maestri della letteratura postmoderna, Thomas Pynchon. Siamo a Los Angeles nel 1970 e Doc Sportello è un investigatore privato hippie e allucinatissimo, alle prese con un intricato caso che coinvolgerà i personaggi più disparati, in un vortice psichedelico di situazioni surreali. Doc è un detective Marlowe sotto acidi, rallentato e stordito dalle droghe, che biascica non sempre cose sensate, e Phoenix diverte e si diverte a portarlo sullo schermo.

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