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Brivido Pop: “L’arte è quel brivido che ti attraversa la pelle”

Ironico, geniale, colto ma, al contempo, anche molto “pop”. Come il suo stesso nome suggerisce. Una intervista alla scoperta dell’arte di Brivido Pop, all’anagrafe Marco Innocenti

Ironico, geniale, colto e, al contempo, anche molto “pop”. Come il suo stesso nome suggerisce. Alla base dell’arte di Brivido Pop, all’anagrafe Marco Innocenti, c’è sempre un’idea, che si trasforma in soggetto e progetto. Che realizza accostando e frapponendo varie immagini estrapolate da pubblicità su riviste, locandine cinematografiche e grandi manuali di storia dell’arte. Soggetti che escono dalla Storia, insomma, per raccontare una nuova storia.

Belle di giorno Brivido Pop Marco Innocenti
Belle di giorno, Brivido Pop – Marco Innocenti

Classe 1964, l’artista romano Marco Innocenti, dopo varie esperienze di grafica e video grafica in ambiente congressuale, inizia nel 1996 la carriera di art director nel mondo del cinema, realizzando fino ad oggi oltre 300 manifesti di film italiani e stranieri e ottenendo diversi premi di categoria. Dal 2007 inizia a produrre una serie di collage digitali mescolando capolavori della pittura Rinascimentale e Barocca con frammenti di poster cinematografici, strappando e ricollocando immagini moderne e vintage di attori e miti dello sport, ispirandosi allo strappo fisico “rotelliano” ma usando a piene mani la tecnologia digitale. Con il nome Brivido Pop ha esposto a Roma, Los Angeles, Washington, Milano, Londra e Parigi.

Incuriositi dalla genesi delle sue incredibili opere, gli abbiamo posto qualche domanda. Partendo proprio da quella più classica, almeno per noi.

Intervista a Brivido Pop, all’anagrafe Marco Innocenti

Cosa è l’arte per te?

Per me è la gioia e l’emozione che si prova di fronte ad un’immagine (una poesia, un brano musicale, etc.), il brivido che ti attraversa la pelle. Questo, benché fondamentale, è solo l’aspetto superficiale. I grandi artisti del passato e del presente hanno e danno qualcosa in più: una valenza sociale, etica, politica, un messaggio più profondo che li rende eterni.

Da ragazzo com’è stato il tuo primo approccio con l’arte?

A scuola totalmente drammatico. La storia dell’arte veniva insegnata in maniera meramente didascalica senza educare gli studenti a come ci si deve avvicinare ad un’opera per capirla, apprezzarla o anche e soprattutto bocciarla. E c’era anche grande confusione tra “disegno” e “storia dell’arte”: chi aveva un talento naturale per il disegno era bravo, chi non lo aveva non aveva modo di impararlo. Però essendo del segno della bilancia ho avuto sempre una sensibilità naturale per il bello e l’armonia delle composizioni (le Madonne di Raffaello, per intenderci). L’ascolto della musica classica poi mi ha aiutato nel riconoscere le cose belle in assoluto.

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Chi sono i tuoi principali maestri?

I miei maestri virtuali sono i monumenti che vedo ogni giorno per le strade di Roma – passo a piazza Navona per andare in studio – e i pittori del Rinascimento, sia quelli strafamosi sia quelli meno celebrati.
Comunque tutti quelli che hanno realizzato immagini potenti, chiare, dirette, facili, sinfoniche, poco concettuali. In una parola pop(olari).

Alla base di ogni opera c’è sempre un’idea: tu da cosa attingi?

Attingo dalla mia vita professionale, perché faccio manifesti di cinema dal 1997. E dal desiderio di comporre immagini curiose e inconsuete. Come uno chef accosto e mischio ingredienti già noti – più noti sono e meglio è – per creare una combinazione nuova, originale e golosa.

Prossimi progetti

È appena terminata una mostra su Leonardo presso Il Margutta Veggy Food & Art. Sto progettando una mostra primaverile sul cinema degli anni ’60 e ’70 e un’altra sugli eroi sportivi italiani del Ventesimo secolo.

Tre opere a cui sei più affezionato e perché.

“Jack La Perla” perché è paradigmatico del tipo di lavoro che svolgo. Anche “Frutta Brigitta” (che è un best seller) e “L’Amica Bona” mi rappresentano bene. Tra i ricollage più complessi direi “Totò Peppino e le fa natiche”, “Super Supper” e “Sotto il vestito niente”. Mentre tra i più recenti raccomanderei ai collezionisti sia “Eccheccassius” che “Mardepanz”.

  • Jack La Perla, Brivido Pop
  • Frutta Brigitta, Brivido Pop
  • L’Amica Bona, Brivido Pop
  • Totò Peppino e le fa natiche, Brivido Pop
  • Super Supper, Brivido Pop
  • Sotto il vestito niente, Brivido Pop
  • Eccheccassius, Brivido Pop
  • Mardepanz, Brivido Pop

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