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Le Metaforamorfoses del brasiliano Rafael SIlveira in mostra a Roma

Aprirà il 25 giugno, sino al 25 luglio, presso la Dorothy Circus Gallery di Roma, Metaforamorfoses, prima mostra personale dell’artista brasiliano Rafael Silveira.

Aprirà il 25 giugno, sino al 25 luglio, presso la Dorothy Circus Gallery di Roma, Metaforamorfoses, prima mostra personale dell’artista brasiliano Rafael Silveira (Paranaguà, 1978). La denominazione della mostra è il frutto della poetica fusione tra le parole brasiliane “metafora” e “metamorfose”. Queste si riferiscono alle simboliche mutazioni vissute dai personaggi raffigurati da Silveira durante questo viaggio surreale che conduce il visitatore alla scoperta di un personale percorso catartico.

Le opere in mostra

L’artista presenterà una serie inedita di 12 dipinti ad olio su tela che, con una ricca simbologia e i colori gioiosi tipici del Sud-America, ci invitano ad essere resilienti e a scoprire nuove opportunità a partire dai cambiamenti. Il tema della metamorfosi, elaborato da Silveira molto prima dell’attuale emergenza globale, diventa ora ancor più significativo ed estremamente attuale.

L’artista crede che la vita ci parli continuamente con segni che dobbiamo interpretare. Lo stesso accade durante il suo processo creativo alle misteriose narrazioni psicologiche dei suoi dipinti. Queste si evolvono in un mix di riferimenti spirituali e culturali in armonia con le cornici intagliate a mano che il Silveira intaglia e dipinge a partire dal tema di ciascun dipinto. In seguito a numerosi traguardi conseguiti internazionalmente, come la mostra presso l’Oscar Niemeyer Museum nel 2014, l’artista propone con Metaforamorfoses una riflessione dedicata al tema della paternità ed al grande cambiamento esistenziale impostosi in seguito alla nascita della sua primogenita.

Un viaggio alla scoperta della cultura sudamericana

Metaforamorfoses è inoltre un viaggio che conduce il visitatore alla scoperta della cultura sudamericana e degli struggenti racconti di Isabel Allende e Gabriel Garcia Marquez. E proprio al grande premio Nobel per la letteratura 1982 è attribuita la frase “Gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce. Ma la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé”. In perfetta sintonia con l’anima cangiante di Silveira e delle opere proposte in quest’occasione. Tutte in grado di esaltare perfettamente l’unicità di ogni singolo individuo, la cui mente è “un unico microcosmo e universo” a sé stante.

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