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Giambattista Piranesi, all’Istituto centrale per la Grafica una mostra omaggio a 300 anni dalla sua nascita

A 300 anni dalla nascita di Giambattista Piranesi, uno tra i più grandi incisori nella storia dell’arte grafica, l’Istituto centrale per la Grafica di Roma lo ricorda con una mostra speciale, “Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile”, a cura di Maria Cristina Misiti e Giovanna Scaloni.

Si festeggiano quest’anno i 300 anni dalla nascita di Giambattista Piranesi (Venezia, 4 ottobre 1720), architetto, fondatore del moderno metodo scientifico di indagine archeologica, designer e imprenditore. Ma noto soprattutto come incisore tra i più grandi nella storia dell’arte grafica. Per questo l’Istituto centrale per la grafica di Roma lo ricorda con una mostra speciale, “Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile”, a cura di Maria Cristina Misiti e Giovanna Scaloni. Con il sostegno della Tchoban Foundation di Berlino e di Civita Mostre e Musei.

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Le opere in mostra

L’Istituto intende celebrare l’incisore con una mostra nella quale sarà dedicato ampio spazio alle matrici che esaltano, nella loro unicità, il trionfo del progetto grafico piranesiano e del suo “sogno impossibile”. La mostra vuole far conoscere al grande pubblico le stampe, i disegni, dipinti e pezzi archeologici (repliche dalla Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando Madrid) che sono in rapporto con l’opera dell’artista.

L’iniziativa si avvale di un comitato scientifico internazionale e si propone di offrire un’immagine a tutto tondo del ruolo dell’artista nella costruzione di un immaginario visivo legato in gran parte al volto settecentesco della città di Roma. La poliedrica produzione grafica piranesiana si offre infatti a molteplici piani di lettura. Quindi in rapporto con l’antichità, l’architettura, la tecnica costruttiva degli antichi, la sua formazione nella cultura figurativa veneta che maturerà a contatto con la storia romana.

La proiezione e le 4 sezioni della mostra

I visitatori saranno accolti nelle sale espositive al primo piano di Palazzo Poli alla Fontana di Trevi da una proiezione multimediale a soffitto, curata da Civita Mostre e Musei, con la quale ci si propone di coinvolgere lo spettatore nella Roma della metà del Settecento, ambiente che Piranesi ha magistralmente eternato nelle sue Vedute.

La mostra si articolerà nelle seguenti sezioni. I Capricci e le Carceri, architetture fantastiche del primo periodo; Le Antichità Romane e il Campo Marzio; Piranesi designer: Camini, Vasi e Candelabri; Le Vedute di Roma e dei dintorni Vedute di Paestum. Una parte della mostra, nelle sale al piano terra del Palazzo, sarà poi dedicata alla tecnica incisoria piranesiana, analizzata con metodologie e strumenti messi a punto dal Laboratorio Diagnostico per le matrici di questo Istituto, e attraverso il metodo fotografico RTI (Reflectance Transformation Imaging), applicato alle matrici delle Carceri grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’architettura, Università di Roma “La Sapienza”.

Il rapporto tra l’Istituto e i Piranesi

Il rapporto privilegiato che l’Istituto centrale per la grafica ha con Piranesi, al quale ha dedicato un progetto di studio decennale, si deve principalmente al fatto che tutte le matrici calcografiche incise dall’artista veneziano e bottega in oltre trent’anni di attività sono conservate nelle collezioni della Calcoteca, della quale costituiscono uno dei nuclei più rappresentativi. Acquistato per volere di Papa Gregorio XVI dall’editore parigino Firmin Didot, nel dicembre del 1838, il Fondo di matrici Piranesi si compone di 1191 soggetti (964 autografi, altri incisi dal figlio Francesco o comunque entrati a far parte negli anni della Calcografia Piranesi). L’Istituto possiede, inoltre, l’intera raccolta delle stampe dell’artista conservate in Calcografia; e alcune serie di particolare pregio sono presenti anche nel Gabinetto Stampe dello stesso Istituto.

Info, costi e orari

Luogo: Istituto centrale per la grafica – Palazzo Poli alla Fontana di Trevi, via Poli 54
Vernissage: 15 ottobre ore 18,00.
Date di apertura: dal 16 ottobre al 31 gennaio 2021.
Orari di apertura: martedì – domenica: 10,00 – 19,00 (ultimo ingresso 18,30).
Ingresso: libero.

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