Skip to content

Ara Pacis sotto una nuova luce grazie al contributo di Bvlgari

Last Updated on 15/02/2021

Il relamping dell’Ara Pacis rappresenta un grande passo avanti nel segno della sostenibilità e del rispetto delle recenti direttive europee sul risparmio energetico. Inoltre ora è possibile agire sulla gradualità dell’illuminazione, programmando diversi “scenari”

Nuova luce sul monumento e sul museo dell’Ara Pacis. Si è conclusa l’operazione di relamping totale che ha comportato la sostituzione, in tutti gli spazi museali, dei corpi illuminanti alogeni con lampade LED di nuova generazione. Contemporaneamente è stato potenziato il sistema di illuminazione dello spazio mostre, con la posa in opera di nuovi binari e con l’aumento dei punti luce e delle lampade. Anche in questo caso con tecnologia LED.

I responsabili e gli obiettivi dell’intervento

L’intervento è stato finanziato con un atto di mecenatismo della Maison Bvlgari, una donazione di 120mila euro. Inoltre Roma Capitale ha completato l’opera intervenendo con fondi propri sullo spazio espositivo sottostante per un importo di oltre 86mila euro. Obiettivo primario della Sovrintendenza Capitolina è stato quello di migliorare la qualità visiva del monumento e la percezione degli spazi architettonici, agendo in continuità con la direzione artistica dell’architetto Richard Meier, ideatore e progettista del complesso museale, che ha voluto seguire, vagliare e confermare l’attuale intervento sull’illuminazione.

I dettagli tecnici nel segno della sostenibilità

Il relamping dell’Ara Pacis rappresenta anche un grande passo avanti nel segno della sostenibilità e del rispetto delle recenti direttive europee sul risparmio energetico: le nuove lampade consentono di ridurre a un settimo il precedente consumo di energia elettrica e di conseguenza i costi di gestione. La potenza nominale dell’impianto di illuminazione passa infatti dai 57 kW delle lampade alogene agli 8,4 kW dei LED, riducendo il carico elettrico dell’85%.

E’ ora possibile agire sulla gradualità dell’illuminazione

Notevoli anche le possibilità tecniche implementate con l’intervento: è ora possibile agire sulla gradualità dell’illuminazione, programmando diversi “scenari” (notte/giorno; estate/inverno; sottolineature luminose) che giovano alla fruibilità del complesso e alla visibilità dell’altare che, racchiuso da una teca di vetro e acciaio, è sensibile alla variazione oraria, stagionale e meteorologica dell’esterno.

Appassionati di arte, teatro, cinema, architettura, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine FacebookTwitter e Google News

1 Comment »

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: