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Le bellezze di Villa Ludovisi e la storia di Rita Boncompagni

Last Updated on 15/02/2021

Tra le mura del Villino Ludovisi Boncompagni due affreschi di Guercino e l’unico dipinto sul soffitto al mondo dipinto da Caravaggio. Il tenace amore per l’arte di Rita Boncompagni e la sua storia di coraggio e passione…

Di Ilian Rachov 

La vita di Rita Boncompagni Ludovisi è piena di tanti colpi di scena come in un romanzo giallo di Umberto Eco, come la bellezza romantica di ‘Camera con vista’ di E. M. Forster, o un personaggio uscito dall’immaginazione di John Grisham. Lei sembra una donna rinascimentale in tutti gli effetti. Appare perennemente felice, anche se gli anni successivi alla morte del suo amato marito, il principe Nicoló Boncompagni Ludovisi, sono stati pieni di attacchi continui del Tribunale e molestie, di cui si rifiuta di discutere.

Nonostante tutto questo lei continua a promuovere tenacemente suo marito e l’eredità della famiglia Boncompagni Ludovisi. Ha trascorso sette anni a supervisionare la digitalizzazione dell’archivio millenario. L’archivio di una famiglia importante non solo per la storia di Roma, ma per quella italiana. Quest’anno è stata completata la digitalizzazione di oltre 150.000 preziosi documenti.

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La digitalizzazione delle opere

Tutto è nato sette anni fa quando, mentre era a cena con il suo marito, Rita si avvicinò coraggiosamente al Cancelliere di Rutgers University Corey Brennan chiedendogli di aiutarla a preservare questo enorme tesoro storico. E cosi fu. Il professor Corey Brennan, studioso presso American Academy, ha accettato di curare l’archivio Boncompagni Ludovisi.

La Rutgers University ha speso una piccola fortuna per l’attrezzatura e ha incaricato Tatiana Izzo per la scansione tutti i documenti. Molti dei documenti possono essere visualizzati sul sito creato appositamente : www.villaludovisi.org. La Principessa ha lavorato a stretto contatto anche con l’Ufficio di Beni Culturali dell’Arma dei Carabinieri e FBI, per recuperare alcuni preziosi documenti rubati e venduti, in California.

Le lettere inviate da San Giovanni Bosco ad Agnese Borghese

La cosa più importante è che sono state recuperate alcune preziose lettere inviate da San Giovanni Bosco ad Agnese Borghese. Inoltre, un importante arazzo del XVI secolo, della famiglia Medici, fu denunciato come rubato dal principe Nicoló Boncompagni alcuni anni fa e finalmente il maggiore Lubono ha comunicato di recente alla principessa Rita che l’arazzo è stato ritrovato a Milano. La scorsa estate addirittura Google ha chiesto di ricreare in 3D la Villa Aurora e posizionarla tra le destinazioni culturali più importanti, al mondo, insieme al Taj Mahal. Professor Corey Brennan ha lavorato su questo progetto più di due anni. Http://artsandculture.google.com/partner/archivio-boncompagni-ludovisi

Le meraviglie del Guercino e del Caravaggio

Un anno fa, i professori dell’Università di Bologna hanno trascorso due settimane a studiare con raggi X i capolavori di Guercino – Il Carro di Aurora (l’affresco sul soffitto nel salone principale), La Fama (l’affresco sul soffitto nel salone al primo piano) e l’unico dipinto sul soffitto al mondo dipinto da Caravaggio che rappresenta Giove, Nettuno e Plutone. Questi studiosi si sono offerti di restaurare gratuitamente l’affresco La Fama di Guercino che fu danneggiato molti anni prima del 2003, quando il principe Nicoló e la principessa Rita si trasferirono nella villa. Per fortuna, come assicurano gli esperti il danno non è stato irreversibile.

Il busto di Lucio Elio Cesare

L’ apertura di Villa Aurora agli studiosi, ai storici d’arte e ai leader aziendali internazionali di tutto il mondo è stata descritta sul New York Times come un evento straordinario. Uno dei tanti storici ha scoperto un busto di Lucio Elio Cesare, l’uomo che l’imperatore Adriano scelse come suo successore. Questo busto fa parte della decorazione del grande salone e nel mondo esiste soltanto un altro busto di Lucio Elio Cesare che si trova nel Museo del Louvre.

Il sogno di Rita Boncompagni Ludovisi

Il sogno di Rita Boncompagni è quello di trasformare la villa in un museo, in onore di suo marito. La principessa è stata incoraggiata dal incontro con l’iconico professor Andrea Carandini, che le fu presentato dal principe Urbano Barberini Riario Sforza Colonna di Sciarra. Secondo professor Carandini il FAI sarebbe entusiasta di gestire Villa Aurora. Il prof. Carandini amava le due statue dacie, risalenti al 115 d.C., e le ventotto statue, provenienti dai Orti Salustiani, che abbelliscono il suo giardino.

Il rapporto di Rita con l’Italia

Rita Boncompagni Ludovisi ha una lunga storia d’amore con Italia. I suoi genitori mandarono lei e sua sorella qui in una gitta scolastica. Aveva solo sedici anni all’epoca ma sapeva già che un giorno avrebbe vissuta a Roma. Mentre lanciava una monetina nella Fontana di Trevi, da giovane adolescente aveva detto: “Spero di vivere a Roma un giorno e sposare un romano”. Decenni dopo il suo desiderio si avverò. Ed ecco che tanti anni dopo, nel 2017 appare sulla CBS una domenica mattina nel giorno di Pasqua dove il famoso presentatore americano Mo Rocca le ha fatto ricreare il suo desiderio adolescenziale. Sempre alla Fontana di Trevi.

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