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Il film del 1963 – Cleopatra, sfortune e record del colossal che fece “flop”

Last Updated on 14/07/2021

Non sempre i colossal sono sinonimo di successo. Basti pensare a Cleopatra, film del 1963 diretto da Joseph L. Mankiewicz, adattamento cinematografico del libro di Carlo Maria Franzero. La pellicola, celebre per il suo spropositato budget, è interpretato da Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rex Harrison. E provocò addirittura la fine del genere cinematografico peplum.

Non sempre i colossal sono sinonimo di successo. Basti pensare a Cleopatra, film del 1963 diretto da Joseph L. Mankiewicz, adattamento cinematografico del libro di Carlo Maria Franzero. Il film, celebre per il suo spropositato budget, è interpretato da Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rex Harrison, Roddy McDowall e Martin Landau. E provocò addirittura la fine del genere cinematografico peplum.

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Cleopatra è al terzo posto tra i film più costosi di sempre

Il film avrebbe il merito di aver quasi mandato in fallimento la 20th Century Fox. Inizialmente il costo era stimato attorno ai 2 milioni di dollari, ma la sua realizzazione ne richiese ben 44 (circa 300 milioni di dollari odierni), piazzando la pellicola al terzo posto tra i film più costosi di sempre. Tali somme erano in parte dovute al fatto che gli elaborati scenari, costumi e materiali furono costruiti due volte, prima a Londra, poi a Roma e a Ischia Ponte. Particolarmente onerosi anche i costumi di Elizabeth Taylor: secondo alcune fonti il loro valore si aggirava attorno ai 200mila dollari.

Il problemaccio della regia

Le riprese iniziarono a Londra nel 1960. Mankiewicz entrò nella produzione dopo le dimissioni del precedente regista (Rouben Mamoulian), che aveva in mente l’attrice afroamericana Dorothy Dandridge per il ruolo principale. Tanti erano i problemi: Mankiewicz “ereditò” un film che aveva già superato di 5 milioni di dollari il budget previsto. Inoltre due attori originariamente scelti per impersonare Cesare (Peter Finch) ed Antonio (Stephen Boyd) abbandonarono il cast. Mankiewicz fu inoltre licenziato durante la lavorazione, per poi essere riassunto quando nessun altro volle assumersi la responsabilità di portare a termine la pellicola. Per il ruolo di Cleopatra fu considerata anche Audrey Hepburn.

Il dramma di Elizabeth Taylor

Elizabeth Taylor venne scritturata con un contratto pari a un milione di dollari, un record per l’epoca, con l’aggiunta di altri sette milioni di dollari come percentuale sugli incassi (il tutto pari a oltre 47 milioni di dollari odierni). L’attrice si ammalò di polmonite durante le riprese e fu necessaria una tracheotomia. La produzione si trasferì a Roma dopo sei mesi, in quanto il clima inglese pregiudicava la guarigione della Taylor e deteriorava i set.

L’amore tra Richard Burton ed Elizabeth Taylor

Nel corso della lavorazione Elizabeth Taylor incontrò Richard Burton e i due iniziarono una relazione che scatenò uno scandalo, portando ulteriore cattiva pubblicità. Il taglio ed il montaggio delle scene girate da Mankiewicz ridusse dapprima il film alla durata di quattro ore (delle sei totali), poi a tre. Tra le scene tagliate, quella della morte di Rufio.

La morte del genere peplum

Mankiewicz tentò senza successo di persuadere la produzione a dividere il materiale in due film distinti, così da preservare tutte le scene. Le difficoltà e i costi per portare a termine il film segnarono la fine del genere peplum, sottogenere cinematografico dei film storici in costume.

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