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2 marzo 1933, King Kong conquista il cinema mondiale

King Kong, Il Re delle Scimmie che ha incantato il cinema
King Kong, Il Re delle Scimmie che ha incantato il cinema

Last Updated on 02/03/2024

Il 2 marzo del 1933 fu un giorno  epocale nella storia del cinema americano, con la prima visione del leggendario film “King Kong”

Il 2 marzo del 1933 fu un giorno  epocale nella storia del cinema americano, con la prima visione del leggendario film “King Kong”. Diretto da Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack, questa pellicola portò il pubblico in un viaggio senza precedenti nell’isola misteriosa di Skull Island, dove regnava un’imponente e temibile creatura: King Kong.

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La trama del film

La trama del film ruota attorno al regista Carl Denham, interpretato da Robert Armstrong, che porta la sua troupe cinematografica in una missione esplorativa a Skull Island, dove si imbattono nella gigantesca scimmia Kong. La pellicola culmina con la memorabile sequenza dell’attacco di Kong a New York City, durante il quale il gorilla gigante scala il grattacielo Empire State Building, catturando l’immaginazione di intere generazioni.

L’uscita del film è stata un vero e proprio evento culturale

L’uscita del film ha attirato una grande attenzione da parte del pubblico americano. I critici dell’epoca, invece, si divisero: alcuni lo lodavano per la sua innovazione tecnica e la sua storia coinvolgente, altri lo criticavano per la sua natura fantastica e surreale. Tuttavia, la maggior parte del pubblico ha accolto il film con entusiasmo.

Il successo al botteghino

Il film sbancò il botteghino negli Stati Uniti, raccogliendo complessivamente 2 milioni di incassi e continuando a registrare successi con le versioni riviste del 1938, 1942, 1946, 1952 e 1956. Modello insuperabile del genere fantascienza, la pellicola ispirò un remake nel 1976.

Tra gli aspetti più sorprendenti del film vi erano gli effetti speciali

Tra gli aspetti più sorprendenti del film vi erano gli effetti speciali. Willis O’Brien, il genio degli effetti speciali, ha creato un’animazione stop-motion senza precedenti per dare vita a Kong e agli altri creature di Skull Island. L’abilità con cui ha reso realistica l’azione sullo schermo è stata innovativa per l’epoca e ha postato nuovi standard per gli effetti speciali nel cinema. Non è un caso che “King Kong” ebbe una nomination all’Oscar per gli effetti speciali.

Kong contro il Tirannosaurus Rex

Un aneddoto interessante riguarda la scena in cui Kong combatte un Tirannosaurus Rex. Per creare l’illusione di una lotta realistica, l’equipe di produzione ha utilizzato modelli in miniatura di Kong e del dinosauro, manipolando abilmente i pupazzi per creare un’azione fluida e coinvolgente.

I sequel e i remake

Visto il grande successo ebbe un seguito dopo soli otto mesi, Il figlio di King Kong (The Son of Kong, 1933) per la regia di Schoedsack. Nei decenni successivi furono realizzati numerosi altri film sul personaggio, che comprendono anche due remake omonimi, realizzati rispettivamente nel 1976 e nel 2005 ed entrambi vincitori di Oscar, e il più recente reboot del 2017 Kong: Skull Island.

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