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All’Ara Pacis di Roma il “tuffo nell’arcobaleno” di Alberto Biasi

Last Updated on 11/10/2021

Con oltre 60 opere provenienti da Musei e collezioni private, arriva al Museo dell’Ara Pacis una grande mostra su Alberto Biasi, tra i più importanti esponenti a livello nazionale e internazionale dell’Arte Cinetica

 

Si aprirà mercoledì 13 ottobre, sino al 20 febbraio, presso il Museo dell’Ara Pacis, la mostra Alberto Biasi. Tuffo nell’arcobaleno, con una selezione antologica della produzione del grande Maestro, tra gli indiscussi protagonisti dell’arte del Secondo Dopoguerra in Italia.

L’appuntamento è promosso e prodotto da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Il Cigno GG Edizioni. Con la collaborazione dell’Archivio Alberto Biasi e organizzata da Il Cigno GG Edizioni. Con il supporto di Zètema Progetto Cultura e di Studio d’Arte GR.

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Le opere in mostra

L’esposizione romana è curata da Giovanni Granzotto e Dimitri Ozerkov, Capo curatore del Dipartimento di Arte Contemporanea The State Hermitage Museum, San Pietroburgo. Le opere esposte e i 4 ambienti-istallazioni coprono un arco temporale che parte nel 1959, quando giovanissimo Biasi forma il Gruppo N a Padova, fino al 2014. In questo modo raccontano a tutto tondo l’attività dell’artista incentrata sull’indagine percettiva, attraverso lavori che affrontano poeticamente e scientificamente temi legati alla visione.

Dagli esordi alle più recenti sperimentazioni

La mostra ricostruisce il percorso creativo di Biasi, dagli esordi alle più recenti sperimentazioni. All’interno della mostra il visitatore incontrerà gli ambienti, come Light Prisms (Tuffo nell’arcobaleno), Eco e Proiezione di Luci e Ombre. Qui Biasi esplora la scomposizione della forma attraverso la luce e l’illusione percettiva che la luce stessa contribuisce a produrre.

Un gioco di rimandi fra tradizione e sperimentazione

Lamelle e sovrapposizioni di piani in grado di simulare il movimento, giochi di luce, illusioni ottiche tridimensionali, composizioni interattive, animano gli spazi del Museo dell’Ara Pacis. Creando un gioco di rimandi fra tradizione e sperimentazione. Nell’ottica del duplice ruolo dell’individuo – creatore e fruitore al tempo stesso – il percorso presenta anche il felice incontro tra bidimensionalità e tridimensionalità nel lavoro Io sono tu sei.

Chi è Alberto Biasi

Alberto Biasi nasce a Padova nel 1937 ed è tra i più grandi esponenti a livello nazionale e internazionale dell’Arte Cinetica o Optical Art. Tra gli indiscussi protagonisti della Storia dell’Arte del Secondo Dopoguerra in Italia, la sua attività si è mossa all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso cicli di lavori che hanno affrontato poeticamente e scientificamente i problemi legati alla visione.

L’attenzione verso la scultura è sottesa in tutta la sua produzione artistica. Alluminio, acciaio corten e metacrilato sono i tramiti della sfida di Biasi allo spazio tridimensionale, affrontato nelle misure ampie di opere quali lastre a sviluppo verticale, totem, spirali interrotte, eliche di fitti tuboli metallici che diventano reinvenzioni, trasposizioni, esiti della costante ricerca dell’artista nel campo della percezione visiva.

Le sue opere si trovano al MOMA di New York, all’Hermitage di San Pietroburgo, al Centre Pompidou di Parigi. Alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, alla Galleria Nazionale di Roma. Anche ai Musei di Belgrado, Buenos Aires, San Francisco, Tokio, Ulm e Praga.

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