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Apre il Museo del ninfeo, la Domus Aurea di Caligola

Gli Horti Lamiani, chiamati così dal loro primo proprietario Lucio Elio Lamia che nel 33 d.C lasciò la sua lussuosa residenza sull’Esquilino in eredità al demanio imperiale, rivivono nel Museo del Ninfeo che si inaugura con gli open day del 30 e 31 ottobre e apre al pubblico dal 6 novembre.

La residenza privata degli imperatori e dei principi, piante e animali, statue e fontane, pareti affrescate e marmi policromi, usi e costumi della antica capitale. Gli Horti Lamiani, chiamati così dal loro primo proprietario Lucio Elio Lamia che nel 33 d.C lasciò la sua lussuosa residenza sull’Esquilino in eredità al demanio imperiale, rivivono nel Museo del Ninfeo che si inaugura con gli open day del 30 e 31 ottobre e apre al pubblico dal 6 novembre.

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Horti Lamiani, giardino degli dei e paradiso degli imperatori

Un luogo mitico, giardino degli dei e paradiso degli imperatori, amato da Caligola che ne fece una Domus Aurea ante litteram. Un luogo che rischiava di rimanere ancora “sepolto” sotto i palazzi della città di oggi. Dopo una lunga campagna di scavi e studi a partire dal 2006, la Soprintendenza speciale di Roma e l’Enpam lo riportano alla luce con la nascita del Museo del Ninfeo, all’interno della sede dell’ente e dedicato ai i 363 medici caduti nell’esercizio della loro professione durante l’epidemia.

I reperti

Tra i reperti, che vanno dal IV a.C. al IX d.C., tantissimi oggetti di uso comune, una monumentale scala ricurva in marmo. Anche un impianto idrico con il nome dell’imperatore Claudio e resti di animali feroci, utilizzati per replicare anche qui i Giochi del Colosseo.

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