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Camerata Vecchia, il borgo abbandonato dall’incendio del 1859

Last Updated on 08/11/2021

Abitato fino al 1859, il paese di Camerata Vecchia, a settanta km da Roma, venne improvvisamente distrutto il 9 gennaio a causa di un improvviso e violento incendio. I paesani sopravvissuti si rifugiano nella vicina Chiesa della Madonna delle Grazie, scampata al fuoco


A poco più di settanta km a est di Roma, arroccato su uno sperone roccioso e a oltre 1220 metri di altezza, si trova l’antico borgo di Camerata Vecchia, edificato intorno all’anno 900-960 d.C.

La storia dell’incendio

Il nome Camerata deriva dalle struttura delle abitazioni del paese, vere e proprie camere scavate nella roccia. Abitato fino al 1859, il paese è improvvisamente distrutto il 9 gennaio dello stesso anno da un improvviso e violento incendio. Questo divampò dal camino di una casa per poi propagarsi in tutto il borgo. I paesani sopravvissuti si rifugiano nella vicina Chiesa della Madonna delle Grazie, scampata al fuoco, che diviene riparo per molte persone fino a nuovo insediamento.

Cosa rimane del borgo abbandonato

Oggi si possono ancora ammirare l’imponente arco del XVI secolo scavato nella roccia, le rovine delle mura di cinta, l’arco di sostegno della Chiesa di San Salvatore e alcune abitazioni. Da non perdere, la Piana di Camposecco, una distesa di vaste praterie e faggeti secolari, divenuta location di film western, come il celebre “Lo chiamavano Trinità”.

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