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ITsART, Casali si dimette dalla carica di ad. Ma come sta andando la “Netflix della cultura”?

Secondo quanto rivela l’ANSA, Guido Casali ha presentato le dimissioni poco prima di Natale. Ci sarebbero infatti delle divergenze sulle strategie per lo sviluppo della piattaforma. Ma come sta andando la “Netflix della cultura”, tanto spinta dal ministro Franceschini? Ecco il primo bilancio ufficiale…

Dopo meno di 3 mesi dalla sua nomina, Guido Casali si è dimesso dalla carica di amministratore delegato di ITsART. Per chi non la conoscesse, è la piattaforma digitale creata lo scorso anno dal ministero della Cultura e realizzata da Cassa depositi e prestiti e Chili. Secondo quanto rivela l’ANSA, Casali ha presentato le dimissioni poco prima di Natale. Poi accettate dal consiglio di amministrazione della società.

Indicato da Cdp, socio di maggioranza di ITsART al 51%, Casali era stato nominato il primo ottobre 2021 ad e content director della cosiddetta ‘Netflix della cultura’, ma ha deciso di dimettersi per divergenze sulle strategie per lo sviluppo della piattaforma. Ma come sta andando la piattaforma, tanto spinta dal ministro Franceschini? Riportiamo di seguito parte dell’analisi pubblicata anche da Agenziacult.

I numeri di ItsArt: oltre 1 milione di accessi e 80.000 clienti registrati

Partiamo dai numeri ufficialmente dichiarati: “Partita con 700 contenuti in catalogo, ad oggi su ItsArt sono presenti oltre 1100 titoli, tra cui 60 contenuti ed eventi distribuiti in esclusiva. La piattaforma ha registrato oltre 1 milione di accessi e 80.000 clienti registrati”. Questo il resoconto al 4 ottobre 2021, quando Guido Casali è stato annunciato come nuovo CEO e content director di ItsArt.

Il picco secondo Google Trends

Uno degli indicatori utili a rappresentare – anche solo visualmente – il grado di frequentazione della piattaforma da parte degli utenti è senza dubbio Google Trends, strumento del principale motore di ricerca che restituisce il flusso di ricerche degli utenti circa un termine o un argomento di interesse. Ebbene, inserendo ItsArt come chiave, il grafico prodotto non lascia spazio a grosse elucubrazioni: al di là del picco (corrispondente alle notizie del lancio, che hanno generato un’effettiva curiosità nel pubblico) la piattaforma non attrae un traffico significativo in maniera costante.

Un traffico mensile attuale di circa 85.000 visite

Secondo Similarweb, uno dei software più utilizzati per ottenere la stima delle visite del pubblico digitale ad una piattaforma, la situazione racconta – con le dovute cautele, naturalmente – di un traffico mensile attuale di circa 85.000 visite (non visitatori unici). Le metriche riferite all’ingaggio non sono negative ma interlocutorie, e comunque raccontano di una realtà digitale “viva”, anche se ancora lontana da quelli che dovrebbero essere gli obiettivi nelle intenzioni del progetto.

I numeri dei social

Per arricchire ancora il quadro, interessante notare come sui social i canali siano attivi e contino 20.000 follower su Facebook (non iscritti, ma interessati a ciò che sulla pagina viene pubblicato), e quasi 9.000 follower su Instagram al momento in cui si scrive (fine dicembre del 2021).

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