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Sostegni Ter: “Altri 22,2 mln per lo spettacolo dal vivo”

Last Updated on 18/02/2022

“Abbiamo deciso quest’anno di destinare 22,2 milioni di euro per il sostegno dello spettacolo nelle aree periferiche. Così il ministro Franceschini al Question Time al Senato in fatto di Sostegni Ter…

“Abbiamo deciso quest’anno di destinare 22,2 milioni di euro per il sostegno dello spettacolo nelle aree periferiche. L’idea su cui ragionare non è portare solo spettacolo agli abitanti delle aree periferiche, ma provare a invertire i flussi, in modo che non anche dal centro si vada in periferia. Vedremo come funzionerà quest’anno e sono d’accordo di renderlo strumento permanente”, così il ministro Franceschini al Question Time al Senato. “Con l’ultimo decreto sostegni ter si è rifinanziato il fondo delle emergenze con 50 milioni di euro per la parte corrente e per 25 milioni per la parte capitale”, conclude il ministro sui Sostegni Ter al comparto dello spettacolo.

Franceschini: favorevole a rendere permanente il sostegno alle attività di spettacolo nelle periferie

“Sarebbe positivo rendere permanente lo strumento di sostegno alle attività di spettacolo nelle periferie. Questa è la volontà del Ministero e ciò dipenderà dalle risorse che il bilancio metterà a disposizione del FUS il prossimo anno. Proporrò al Consiglio Superiore dello Spettacolo che questo intervento divenga definitivo per arricchire la presenza nelle periferie, estendendolo successivamente anche ad altre aree densamente popolate che non sono parte delle città metropolitane”.

22,2 milioni di euro di maggiori risorse disponibili sul FUS del 2021

“Abbiamo deciso quest’anno di destinare 22,2 milioni di euro di maggiori risorse disponibili sul FUS del 2021 per il sostegno di attività di spettacolo dal vivo in tutte le varie forme nelle aree periferiche. Il criterio di distribuzione adottato è stato di individuare le città metropolitane, che ovviamente hanno maggiori aree periferiche con i conseguenti problemi. Si destina una cifra fissa a ognuna di esse, alla quale si aggiunge una cifra variabile parametrata sulla popolazione.

Queste risorse dovranno essere selezionate dai soggetti organizzatori tramite bando pubblico che faranno i Comuni capoluogo delle aree metropolitane. L’idea sulla quale ragionare non è semplicemente portare cultura nelle periferie, già di per sé importante. E’ anche quella, con le risorse a disposizione aggiunte a quelle che i Comuni investono nelle attività estive e in quello di spettacolo dal vivo, di provare a invertire i flussi. Realizzare eventi di qualità in spazi importanti delle periferie per attirarvi i cittadini dal centro. Vedremo come funzionerà quest’anno e come verranno realizzati i bandi e utilizzate le risorse dai Comuni”.

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