Mar. Mag 26th, 2026

ItsArt chiude: la “Netflix della cultura italiana” è stata un flop da 10 milioni di euro

Itsart, quella che sarebbe dovuta essere la “Netflix della cultura italiana”, chiude definitivamente, senza neanche spegnere due candeline. Il suo debutto, infatti, avvenne il 2 giugno 2021...
Itsart, quella che sarebbe dovuta essere la “Netflix della cultura italiana”, chiude definitivamente, senza neanche spegnere due candeline. Il suo debutto, infatti, avvenne il 2 giugno 2021... L'offerta di ITsART spazierà dagli artisti più affermati ai nuovi talenti, passando per la valorizzazione dei luoghi iconici, dei grandi musei e di tutte le eccellenze artistiche e culturali che nascono e si sviluppano nel nostro Paese. Un?ampia offerta digitale, quella di ITsART, alla quale il Maestro Riccardo Muti ha deciso di collaborare con un ciclo di concerti e contenuti, e che si integra con quella dal vivo, finalmente riaperta al pubblico. I primi grandi eventi esclusivi in streaming saranno: il concerto spettacolo totale, In questa storia che è la mia, di Claudio Baglioni dal Teatro dell?Opera di Roma (2 giugno) e il Maggio Musicale Fiorentino con La forza del destino di G.Verdi, diretto dal Maestro Zubin Mehta con la regia di Carlus Padrissa di La Fura dels Baus (6 giugno). Gli eventi saranno acquistabili in prevendita dai primi di maggio sulle principali piattaforme di ticketing.  ITsART proporrà un viaggio tra palco, luoghi e storie, tre sezioni all'interno delle quali le istituzioni e gli operatori culturali potranno raccontare i propri progetti, il proprio lavoro e pensiero artistico, in un grande palcoscenico virtuale. Dalle prime settimane dal lancio saranno disponibili oltre 700 contenuti, anche nuovi format sviluppati e prodotti dalle principali istituzioni culturali italiane - aree archeologiche, musei, fondazioni, accademie e teatri - insieme ad un?ampia proposta di film e documentari, grazie alla collaborazione con le principali case di produzione cinematografica. Attraverso la sua tecnologia, che permette una distribuzione in modalità live streaming e on demand, ITsART consentirà di superare i confini e estendere le platee, aprendo una nuova fase della fruizione di contenuti artistici e culturali ovunque nel mondo per il teatro, l'opera, i musei, la musica, il cinema, la danza e ogni altro linguaggio.   

ItsArt, quella che sarebbe dovuta essere la “Netflix della cultura italiana”, chiude definitivamente, senza neanche spegnere due candeline. Il suo debutto, infatti, avvenne il 2 giugno 2021…

Itsart, quella che sarebbe dovuta essere la “Netflix della cultura italiana”, chiude definitivamente, senza neanche spegnere due candeline. Il suo debutto, infatti, avvenne il 2 giugno 2021. E dire che l’allora Ministro della Cultura Dario Franceschini, che ci ha investito 10 milioni di euro pubblici, ne sembrava davvero entusiasta.

La genesi dell’idea risale a giugno 2020

Il Ministro Franceschini, in occasione della sottoscrizione del Patto per l’Export alla Farnesina, parlò per la prima volta di “un fondo strategico per il turismo e una piattaforma on line per la cultura”. Era il giugno del 2020, ed eravamo tutti ancora scossi dal lockdown causa Covid-19.

“Abbiamo bisogno di investire nel patrimonio culturale e nella riqualificazione della nostra offerta turistica. Attraverso Cassa Depositi e Prestiti prevediamo due interventi distinti. Il primo è un fondo strategico per il turismo per riqualificare e impedire che sfugga di mano il patrimonio alberghiero e ricettivo nazionale. Mantenendone i caratteri originali legati a una proprietà diffusa. Il secondo è la creazione di una piattaforma con cui proporremo all’Italia e al mondo tutta l’offerta culturale on line.

Questa iniziativa parte dall’esigenza di permettere a cinema e teatri di poter vendere i propri eventi anche senza aver la sala piena, ma mira al risultato di affiancare all’offerta diretta anche una indiretta, che permetta a chiunque in qualunque parte del mondo di assistere a uno spettacolo prodotto e messo in scena in Italia. Anche questo è un modo di sostenere l’export, perché ogni prodotto ha dietro di sé la forza dell’Italia”.

L’annuncio ufficiale nel luglio 2020

Era invece luglio 2020 quando Franceschini ufficializzò tale piattaforma a Siracusa. “La scelta dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa di sperimentare la diffusione in streaming gratuita degli spettacoli di questa stagione speciale va incontro al superamento di un tabù nel mondo del teatro. Il Decreto Rilancio stanzia 10 milioni di euro per realizzare con Cassa Depositi e Prestiti una piattaforma in streaming per la cultura italiana”.

I primi attacchi ufficiali nel giugno 2021

A due settimane dal suo debutto, Franceschini, rispondendo a un’interrogazione del senatore Massimo Ruspandini (FdI), si espresse così: “Parlare di fallimento e di flop per ITsART a una settimana dalla partenza è veramente una cosa un po’ strana. Prima di decretare il flop inviterei ad aspettare, la piattaforma sta crescendo”. Nulla è valso neanche l’attacco lanciato da L’Espresso (ma ne abbiamo parlato ampiamente anche noi), che ha usato queste parole per descrivere ItsArt: “nient’altro che una piattaforma a pagamento con un catalogo modesto e con prezzi esosi”.

La liquidazione nei dettagli

Con delibera dell’assemblea dei soci di ITsART S.p.A. in liquidazione, la società è stata posta in liquidazione ai sensi degli articoli 2484 Cod. Civ. e ss. in data 29 dicembre 2022. Per questo motivo all’esito di tutti gli adempimenti legalmente richiesti in questa fase liquidatoria, la società stessa sarà cancellata dal registro delle imprese nel prossimo futuro. Nell’ambito di tale percorso la Piattaforma raggiungibile all’indirizzo web http://www.itsart.tv sarà posta offline a far data dal 12 maggio 2023.

La piattaforma continuerà la propria piena operatività sino al 12 maggio 2023

In ragione di quanto sopra ITsART S.p.A. in liquidazione, ai sensi dell’art. 1 delle Condizioni Generali di Contratto da Lei accettate al momento della registrazione sulla Piattaforma stessa, adotterà a far data dal 27 aprile 2023, una modifica delle condizioni ivi previste e adotterà le Condizioni Generali di Contratto aggiornate nei termini disponibili al presente link. Resta ovviamente inteso che la Piattaforma continuerà la propria piena operatività sino alla sopra indicata data di spegnimento della stessa: 12 maggio 2023.

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