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“L’Inferno Divino” secondo Corrado Veneziano in mostra presso Spazio Filatelia

Apre oggi e sarà visitabile sino al 28 maggio 2022, presso il prestigioso Spazio Filatelia di Roma, la mostra “L’Inferno Divino” di Corrado Veneziano. In esposizione dodici lavori su tela, di medie e grandi dimensioni, che fanno parte del ciclo “ISBN Dante e altre visioni”…

Apre oggi e sarà visitabile sino al 28 maggio 2022, presso il prestigioso Spazio Filatelia di Roma, la mostra “L’Inferno Divino” di Corrado Veneziano, a cura di Francesca Barbi Marinetti e Raffaella Salato. In esposizione dodici lavori su tela, di medie e grandi dimensioni, che fanno parte del ciclo “ISBN Dante e altre visioni”. Questi sono stati realizzati dall’unico artista contemporaneo dell’ampio programma ministeriale Dante 700.

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Le opere in mostra

Tra questi il pubblico potrà ammirare L’Inferno, evocando Buffalmacco: ispirato a un affresco del Camposanto di Pisa, il quadro è stata scelto lo scorso settembre da Poste Italiane, MISE, MEF e Poligrafico e Zecca dello Stato per farne il soggetto del francobollo dedicato all’Inferno della Divina Commedia di Dante, in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Unico caso in cui è stata utilizzata per un francobollo un’opera già esistente di un autore vivente.

“Fra le tre Cantiche, l’Inferno è forse quella più visionaria”

Il periodo scelto per questo nuovo importante appuntamento culturale è particolarmente evocativo, sovrapposto idealmente alla conclusione del viaggio tra Inferno e Paradiso, e include la settimana del 21-28 maggio che molti critici ritengono coincidente con la data di nascita Dante Alighieri.

“Fra le tre Cantiche, l’Inferno è forse quella più visionaria – afferma il maestro Veneziano – E’ la potente fusione di un film, un complesso scultoreo, un’immersione onirica. E io per realizzare le mie opere ho inserito tutti i codici per me possibili, da quelli più tecnologici (i bar code e l’alfabeto morse) a quelli più letterari (le parole scritte da Dante), dalla evocazione del figurativo medievale all’impatto cromatico, con l’emersione di rossi che degradano verso il nero e il viola, e il turchese che anticipa uno spiraglio di ascensione, di possibile purezza…”

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