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Prima delle Terme di Caracalla, alla scoperta della Domus di Vigna Guidi

La Domus di Vigna Guidi, di età adrianea, con i suoi affreschi e la sua storia apre le porte per affascinare gli sguardi e a suggestionare l’immaginazione dei visitatori...

Prima delle Terme di Caracalla, uno spaccato di vita sopravvissuto al tempo e alle trasformazioni urbanistiche della città che riaffiora e torna alla luce in un allestimento suggestivo che si integra nell’offerta di visita del complesso monumentale. La Domus di Vigna Guidi, di età adrianea, con i suoi affreschi e la sua storia apre le porte per affascinare gli sguardi e a suggestionare l’immaginazione dei visitatori. La Domus è inserita nel percorso di visita delle Terme di Caracalla accessibile con biglietto ordinario.

L’edificio è da oggi inserito nel percorso di visita delle Terme di Caracalla

L’antica domus fu scoperta nell’Ottocento, a poca distanza dalla palestra orientale delle Terme. Poi, negli anni ‘70 del Novecento, riportata alla luce e per ragioni conservative gli  affreschi sono stati distaccati. Al termine di un importante e articolato intervento di restauro e valorizzazione l’edificio è da oggi inserito nel percorso di visita delle Terme di Caracalla. 

«Gli affreschi oggi visibili appartenevano a un edificio situato in un quartiere che agli inizi del III secolo, poi distrutto per far spazio alle Terme di Caracalla – dichiara Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – In questo modo i visitatori, oltre alla bellezza e all’interesse di queste pitture, potranno cogliere un pezzo di storia e le trasformazioni della città antica. Presentiamo anche una anteprima. Una piccola parte del prezioso soffitto di un ambiente mai esposto prima e che presto sarà aperto al pubblico. Un ulteriore tassello che va ad arricchire lo spazio delle Terme di Caracalla, fiore all’occhiello di questa Soprintendenza e della città».  

Convivono nello stesso ambiente Giove, Giunone e Minerva assieme ad Anubi, Iside e probabilmente Serapide

A spiegare cosa rende unico questo edificio, definito la Domus dove gli dei vivevano insieme, ci pensa il direttore delle Terme di Caracalla, Mirella Serlorenzi.

«La presenza in uno stesso ambiente di Giove, Giunone e Minerva assieme ad Anubi, Iside e probabilmente Serapide è il segno di quel sincretismo religioso tipico dell’antica Roma fin dalla sua fondazione. Ma gli ambienti che ora apriamo sono di grande interesse anche perché mostrano a distanza di pochi metri il microcosmo di una abitazione privata e il macrocosmo di un grande impianto imperiale, le Terme di Caracalla. Un confronto pieno di suggestioni che ci spinge a presentare una piccola anticipazione del soffitto di un secondo ambiente della domus, il Triclinio ora oggetto di studi e ricerche per il suo restauro complessivo».

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