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Beyond Binaries, ad AlbumArte l’arte è partecipativa e transfemminista

Sino al 28 settembre, Beyond Binaries sarà in mostra negli spazi di AlbumArte, a Roma, presentando le nuove produzioni artistiche di Mara Oscar Cassiani, Collettivo Call Monica, Ginevra Petrozzi e Giulia Tomasello, a cura di Erinni

Sino al 28 settembre, Beyond Binaries sarà in mostra negli spazi di AlbumArte, in via Flaminia 122 a Roma presentando le nuove produzioni artistiche, nate dall’omonimo progetto Beyond Binaries. Residenze per un’arte partecipativa e transfemminista a cura di Erinni. Mara Oscar Cassiani, Collettivo Call Monica, Ginevra Petrozzi e Giulia Tomasello hanno lavorato in questi mesi a opere inedite, rielaborando i risultati delle esperienze delle residenze partecipative svolte nel quartiere di Torpignattara dal 20 al 30 giugno 2022.

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Il progetto nasce dalla volontà di indagare questioni legate alle dinamiche identitarie e di genere

Il progetto Beyond Binaries. Residenze per un’arte partecipativa e transfemminista nasce dalla volontà di indagare questioni legate alle dinamiche identitarie e di genere, in relazione al territorio di Torpignattara, area metropolitana di Roma in cui, storicamente, si sono sedimentate traiettorie migratorie e comunità differenti.

Tuttз lз artistз coinvoltз indagano, con linguaggi e pratiche differenti, le varie tematiche emerse dallo scambio con le persone che abitano e attraversano il territorio. Mara Oscar Cassiani dà una veste rinnovata al suo progetto Nuovo Habitat, che aspira alla costruzione di nuove forme culturali in contrapposizione agli stereotipi di genere, avvalendosi della cultura del gaming. Per Beyond Binaries sarà in mostra una video installazione con degli elementi site specific relativi alla performance avvenuta il’1 Luglio presso la terrazza di Casilino Sky Park.

Tuttз lз artistз coinvoltз indagano, con linguaggi e pratiche differenti, le varie tematiche emerse dallo scambio con gli abitanti di Torpignattara

Politics of walking è una mappa affettiva del quartiere realizzata da Call Monica — composto da Barbara Bordoni, Est Coulon, Gaia Ginevra Giorgi, Alessandra Grieco e Theresa Maria Schlichtherle — collettivo di performer che indaga lo sguardo patriarcale come costruzione culturale e vettore di potere. Ginevra Petrozzi presenta in occasione dell’opening della mostra la performance Prophētai in cui confronta la funzione degli algoritmi con quella predittiva di alcune tecniche divinatorie, dando la possibilità al pubblico di interagire e alterare l’algoritmo. Giulia Tommasello, artista e designer, esplora il mondo della salute intima femminile con l’installazione site specific Chi è Louisa (?): attraverso “oggetti parlanti”, testimonianze dirette e progetti di biohacking, l’artista indaga come sovvertire i protocolli e i tabù inerenti al sistema medico e alla conoscenza relativa al corpo femminile, rivelandone la natura patriarcale.

Uno sguardo partecipativo e attento allo sviluppo dei linguaggi mediali

Beyond Binaries è il primo passo che facciamo come Erinni – affermano le fondatrici dell’associazione culturale Daniela Cotimbo, Arianna Forte, Cinzia Forte – nell’ottica di intensificare il dialogo tra arte contemporanea e tematiche di genere in relazione ai territori, con uno sguardo partecipativo e attento allo sviluppo dei linguaggi mediali. L’attuale sviluppo tecnologico si fonda su asimmetrie di potere, bias di genere, di classe e di etnie ma rappresenta, per moltз artistз, anche un mezzo per riappropriarsi di identità, pratiche e processi, nell’ottica della ri-progettazione e del superamento dell’egemonia patriarcale.

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