La Roma della Repubblica, il racconto dell’Archeologia ai Musei Capitolini di Roma
Last Updated on 09/01/2023
Secondo capitolo, a seguito di quello della mostra La Roma dei Re, del grande ciclo “Il Racconto dell’Archeologia”. La Roma della Repubblica, allestita nelle sale di Palazzo Caffarelli, illustra, attraverso una serie di temi e contesti archeologici, i caratteri e le trasformazioni della società romana nel corso di ben cinque secoli, dal V alla metà del I secolo a.C.

Secondo capitolo, a seguito di quello della mostra La Roma dei Re, del grande ciclo “Il Racconto dell’Archeologia”. La Roma della Repubblica, allestita nelle sale di Palazzo Caffarelli, illustra, attraverso una serie di temi e contesti archeologici, i caratteri e le trasformazioni della società romana nel corso di ben cinque secoli, dal V alla metà del I secolo a.C.
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Le opere in mostra
Si tratta di circa 1800 opere, manufatti in bronzo, pietra locale, in rari casi marmo, soprattutto terracotta, che formano il percorso espositivo basato su un lungo e complesso lavoro in cui si intrecciano metodi di indagine tradizionali e tecniche innovative di ricostruzione. Elemento di notevole impatto è il colore, restituito come proposta fondata sull’analisi delle terrecotte che un’attenta opera di ricomposizione consente di attribuire ad articolati moduli decorativi. La quasi totalità delle opere in mostra non è solitamente esposta al pubblico e in molto casi si tratta di oggetti finora conservati nelle casse dell’Antiquarium, per la prima volta restaurati ed esposti.
Il tema della religiosità
Grande spazio è dedicato al tema della religiosità, narrata grazie al confronto tra devozione popolare e decorazione templare. La prima si esprime nei depositi votivi, dove centrale è l’offerta e il dedicante è anonimo. All’opposto si pone la religione come atto e momento pubblico, espresso dai templi di Tempio di Giove Ottimo Massimo e dell’area sacra di Largo Argentina. Le forme artistiche del periodo si esprimono principalmente attraverso la terracotta, che raggiunge il massimo livello nelle straordinarie statue da via Latina.
Attenzione alle infrastrutture cittadine e agli aspetti abitativi
Attenzione è anche data all’organizzazione delle infrastrutture cittadine e agli aspetti abitativi, mentre l’autocelebrazione dell’aristocrazia e delle famiglie emergenti viene proposta nei monumenti funerari.
Gli aspetti della produzione artigianale sono infine un punto di vista privilegiato per seguire lo sviluppo dei sistemi di produzione che, limitati a un ambito locale e regionale nel V e IV secolo, sul finire del III assumono forme standardizzate a più vasta diffusione.
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Di origini salentine, trasferito a Roma per motivi di studio. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.