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“For every line, a point not on it”, la mostra di Grace Weir alla Galleria Alessandra Bonomo

For every line, a point not on it è la prima mostra personale di Grace Weir alla Galleria Alessandra Bonomo di Roma. Il progetto espositivo prende il nome dall’omonimo film girato da Grace Weir nel 2023

For every line, a point not on it è la prima mostra personale di Grace Weir (Dublino, Irlanda, 1962) alla Galleria Alessandra Bonomo di Roma.L’esposizione, visitabile dal 31 ottobre 2023 al 16 gennaio 2024, prende il nome dall’omonimo film girato da Grace Weir nel 2023, con il supporto dell’Arts Council of Ireland ed il Mahler & LeWitt Studio. Il film è stato girato all’Eremo Santa Maria Maddalena, lo storico convento nei pressi di Spoleto, che nel 1971 ospitò Sol LeWitt e Mel Bochner, Richard Nonas, Pat Steir, Joel Fischer, Richard Tuttle e molti altri artisti, i quali crearono direttamente sulle pareti dell’Eremo i wall drawings ancora oggi visibili. Attraversando diverse teorie della visione dal Rinascimento all’arte concettuale, il film indaga, all’interno della topologia di un luogo specifico e del suo panorama di pratiche artistiche, l’orientamento geometrico della rappresentazione all’intersezione tra natura e cultura.

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Le opere in mostra

Weir ha un approccio inedito alla ricerca, basato sull’incontro con elementi specifici come luoghi particolari, ricerche d’archivio, conversazioni con filosofi, scienziati e professionisti di altre discipline. L’artista è particolarmente interessata alla sperimentazione con il tempo e lo spazio ed alla corrispondente relazione con i concetti di identità e rappresentazione, sviluppando altresì, traiettorie di pensiero in cui significato e temporalità si confrontano con la nostra percezione della storia e del futuro. In mostra sono esposte un gruppo di opere, legate all’ideazione del film in quanto momento culminante di una profonda riflessione ed anche come spunto per ulteriori stimoli.

Così l’artista affronta diverse tematiche, come la storia della prospettiva, la natura, il disegno, la geometria, le costellazioni del cielo, con un approccio scientifico sempre attento al fattore temporale. Una particolare attenzione è rivolta anche alla sperimentazione fotografica, di cui saranno in mostra una serie di fotogrammi, creati da Weir appoggiando la pellicola su una superficie sensibile di prismi e utilizzando inchiostri resistenti alla luce.

Chi è Grace Weir

Grace Weir è nata a Dublino nel 1962 ha rappresentato l’Irlanda alla 49a Biennale Internazionale di Venezia e ha esposto ampiamente a livello nazionale e internazionale. Tra le mostre selezionate, Laure Genillard, Londra; Leuven University Library Galleries, Belgio. Wäinö Aaltonen Museum of Art – Turku City Art Museum Finlandia; Unit London, Londra. Artspace Boan1942, Seoul; Hessel Museum, Bard, New York; The Glucksman, Cork. DeLeón, Bath UK; Gracelands, Leitrim, Irlanda; Beijing Art Museum of Imperial City – BAMOIC, Pechino; RHA Gallery, Dublino. Cornerhouse, Manchester; Temporarycontemporary, Londra. John Curtin Gallery, Perth; The Science Museum, Londra. Iziko South African National Gallery, Capetown; The Experimental Art Foundation, Adelaide. PS1, New York, USA. È stata in residenza presso il Trinity College di Dublino e ha tenuto personale al Museo irlandese di arte moderna (2015-2016).

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