Last Updated on 27/06/2024
Germana Marucelli è una delle figure più importanti nella moda italiana: ha contribuito a scrivere la storia del Made in Italy e segnato nuove modalità di fare moda, con un approccio internazionale e interdisciplinare. Tuttavia, è tristemente poco nota

Germana Marucelli è una delle figure più importanti nella moda italiana: ha contribuito a scrivere la storia del Made in Italy e segnato nuove modalità di fare moda, con un approccio internazionale e interdisciplinare. Tuttavia, è tristemente poco nota.
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Germana Marucelli: breve biografia
Prima di parlare delle sue creazioni come stilista, conosciamo un po’ meglio Germana Marucelli.
Nata nel 1905 in provincia di Firenze, grazie al sostegno di una famiglia benestante inizia fin da piccolina a formarsi nelle sartorie prima in Italia poi a Parigi. Nel 1938 apre il suo primo atelier a Milano e lavora anche a Roma. Continua a lavorare anche durante la Guerra e nel 1951 partecipa alla celebre “prima sfilata di moda in Italia”, organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Firenze.
L’apice della sua carriera è tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta ed è qui che collochiamo le sue creazioni più innovative e sperimentali ed è anche il periodo in cui si intensifica il rapporto tra arte e moda nelle sue collezioni. Nel 1972 si ritira dalla moda e muore poi a Milano nel 1983.
Un approccio interdisciplinare alla moda
Come accennato, il rapporto di Germana Marucelli con la moda è di tipo interdisciplinare. Germana è una donna creativa, capace di pensare fuori dagli schemi e di trasformare i problemi in opportunità. Una vera e propria visionaria.
Ama trarre ispirazione da ogni fonte possibile. È nota a Milano per i suoi “giovedì”, occasioni di salotto culturale tenute nel suo atelier, luogo di ritrovo per artisti e intellettuali del calibro di Ungaretti, Montale e Quasimodo. Viene infatti soprannominata la “sarta intellettuale”. Le sue collezioni di moda risultano essere una fusione unica di varie influenze artistiche e culturali, che talvolta vengono accolte e in altre occasioni vengono contrastate.
Germana Marucelli tra arte e moda
Ciò che distingue veramente Germana Marucelli è il suo rapporto intimo con il mondo dell’arte e degli artisti. Sin dagli esordi della sua carriera, Germana coltiva legami stretti con i protagonisti della scena artistica italiana dell’epoca, tra cui Pietro Zuffi, Paolo Scheggi e Getulio Alviani. Con loro condivide l’importanza della ricerca interiore per poter creare un’opera, sia essa un abito o un dipinto; ma anche il desiderio di rinnovare la cultura italiana.
Il confronto tra arte e moda è evidente nei motivi disegnati per Germana Marucelli dal pittore e scenografo Pietro Zuffi, già sul finire degli anni ’50. Così come nell’atelier realizzato per lei da Paolo Scheggi, artista contemporaneo, nel 1964.
Ma anche nelle collezioni ideate in collaborazione con Getulio Alviani, artista plastico: la linea Optical, dove le decorazioni seguono ed enfatizzano i movimenti dell’abito e del corpo; e la linea Alluminio, che gioca con i riflessi della luce.
Ad oggi, la memoria storica di Germana Marucelli è conservata dall’Associazione Germana Marucelli, nata nel 2016 come sviluppo dell’attività dell’Archivio Germana Marucelli e presieduta da Gian Carlo Calza Marucelli, figlio della stilista.
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Classe 1996, nata e cresciuta a Roma. Laureata in Psicologia della Comunicazione e del Marketing all’Università Sapienza. Il suo lavoro nella comunicazione è iniziato appena compiuti 18 anni, nel settore degli eventi e delle promozioni, e continua oggi nel mondo del marketing digitale, come libera professionista. Scrive sul suo blog “La Stanza di Michela” e collabora con diverse testate online parlando dei temi che più ama quali moda, psicologia, viaggi, lifestyle, film e serie TV.

