“Dentro San Vittore. Due anni di lezioni di Italiano in carcere”, pubblicato da Meltemi, è il diario-testimonianza scritto da Elena D’Incerti, un’insegnante alla sua prima esperienza di volontariato in un istituto penitenziario

“Dentro San Vittore. Due anni di lezioni di Italiano in carcere”, pubblicato da Meltemi, è il diario-testimonianza scritto da Elena D’Incerti, un’insegnante alla sua prima esperienza di volontariato in un istituto penitenziario.
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La trama del libro
Al giorno d’oggi, in carcere, sono pochi i detenuti che studiano, e in una casa circondariale come quella di San Vittore a Milano – dove si rimane per lo più in attesa di giudizio – gli studenti sono ancora meno. Elena D’Incerti si domanda cosa significhi riprendere la scuola quando si ha un vissuto problematico, dopo anni di traversie personali e di emarginazione sociale, e prova a spiegarlo.
Abituata alle aule di un liceo classico della Milano “bene” – dove lo studio è un privilegio dato per scontato –, l’autrice si confronta per la prima volta con il dramma dell’emarginazione nella quotidianità del carcere, entrando nel vivo di un mondo che, seppur collocato nel centro della città, in pochi conoscono davvero. In due anni di lavoro, D’Incerti ha proposto ai detenuti la scrittura in funzione terapeutica, ha provato a riavvicinare studenti adulti (o quasi) al gusto della lettura e, soprattutto, ha rivisto i propri preconcetti e pregiudizi, consolidando invece le proprie convinzioni: in tema di disuguaglianze, la scuola rimane un’opportunità, qualcosa cui garantire l’accesso universale. Prefazione di Davide Steccanella.
“Dentro San Vittore” è un libro di ambientazioni e relazioni, di persone in cerca di una direzione più che di una redenzione
“Dentro San Vittore” è un libro di ambientazioni e relazioni, di persone in cerca di una direzione più che di una redenzione. Narrato in prima persona dall’autrice, fa rivivere le difficoltà del fare scuola in una struttura carceraria. Protagonisti sono i detenuti studenti descritti con rispetto, rimanendo sempre un passo indietro. Nel libro c’è questa voglia di studiare ritrovata, di fare lezione, di incontrare un insegnante, qualcuno che possa starti a sentire, anche a discapito del programma scolastico da seguire. Parlare così della propria vita nel carcere, di quella fuori, in maniera riottosa eppure così bisognosa.
È la ricerca ossessiva di trovare qualcosa da fare, così far passare il tempo, perché qui più che altrove la sua finalizzazione genera senso. Ognuno ha bisogno di trovare il proprio. Ognuno ha bisogno di provare a riannodare il filo del proprio discorso. La scuola diviene così una zattera di salvezza, un patrimonio da valorizzare per le persone, le anime che ha contribuito a liberare. Perché si, soprattutto in carcere, studiare può essere sinonimo di libertà.
Chi è Elena D’Incerti
Elena D’Incerti insegna Lettere in un liceo classico milanese. Ha scritto “Parole dalla zona rossa” (2021) per raccontare da genitore e da docente i giorni del lockdown e della didattica a distanza. Sugli stessi temi, scrive per alcune testate nazionali. Dal 2021, inoltre, insegna Italiano come volontaria nel carcere di San Vittore.
Scheda del libro
Titolo: Dentro San Vittore. Due anni di lezioni di Italiano in carcere
Autori: Elena D’Incerti
Editore: Meltemi
Anno edizione: 2024
Pagine: 202 p.
ISBN: 9791256150342
Prezzo: € 16,00
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Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

