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Candy Candy, la storia di un’eroina senza tempo: le differenze tra anime e manga

Candy Candy
Candy Candy

Last Updated on 01/10/2024

Era il primo ottobre 1976 quando il canale giapponese Asahi Tv mandò in onda il primo episodio di Candy Candy, arrivato 4 anni dopo anche in Italia…

Era il primo ottobre 1976 quando il canale giapponese Asahi Tv mandò in onda il primo episodio di Candy Candy, arrivato 4 anni dopo anche in Italia, diventando una delle opere più iconiche degli anni ’70 e ’80, amata da generazioni di lettori e spettatori.

Creata dalla scrittrice giapponese Kyoko Mizuki (pseudonimo di Keiko Nagita) e illustrata dalla mangaka Yumiko Igarashi, Candy Candy ha preso vita prima come manga, pubblicato dal 1975 al 1979, e successivamente come anime, trasmesso tra il 1976 e il 1979. Le due versioni hanno conquistato milioni di fan in tutto il mondo, ma ci sono alcune importanti differenze tra di esse che meritano di essere sottolineate.

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La trama

La storia è ambientata all’inizio del XX secolo e segue le vicende di Candice “Candy” White Ardlay, una ragazza orfana cresciuta all’orfanotrofio della “Casa di Pony”. Fin da piccola, Candy si distingue per il suo carattere solare, la determinazione e il forte senso di giustizia. Dopo un’infanzia difficile, la adotta la nobile famiglia Ardlay, e le offre un’istruzione ma anche nuove sfide, tra cui la competizione con la sua rivale, Eliza Leagan.

Nel corso della storia, Candy sviluppa rapporti importanti con diverse figure maschili. Il suo primo grande amore è Anthony Brown, un giovane gentile e aristocratico. Tuttavia, il destino è crudele, e Anthony muore in un incidente di cavallo, lasciando Candy devastata. La protagonista, però, non si lascia abbattere e stringe un legame profondo con Terence “Terry” Grandchester, un ribelle affascinante con cui vive una storia d’amore travagliata. Nonostante il loro amore intenso, anche la relazione con Terry subisce numerosi ostacoli, culminando in una separazione definitiva.

Nel finale del manga, Candy sembra ritrovare un po’ di serenità, dedicandosi alla sua carriera di infermiera e ripensando ai suoi anni difficili con una ritrovata maturità. Anche se il suo destino amoroso rimane aperto all’interpretazione, il messaggio centrale è quello di una donna che trova la forza di andare avanti nonostante le avversità.

Differenze tra anime e manga

Sebbene la trama principale sia simile in entrambe le versioni, ci sono differenze significative tra l’anime e il manga che hanno influenzato la percezione dei personaggi e la loro evoluzione.

Tono e durata: Il manga ha un ritmo più serrato e racconta la storia in maniera più lineare. Le tematiche trattate nel manga sono talvolta più mature, in linea con l’intento della scrittrice di affrontare questioni come il dolore della perdita e la ricerca della propria identità. L’anime, al contrario, introduce episodi filler (non presenti nel manga), dilatando la narrazione e rendendola più accessibile a un pubblico giovane. Ciò ha comportato un’attenuazione di alcuni toni drammatici presenti nel manga.

Rapporto con Terence: Nel manga, il legame tra Candy e Terry è più complesso e profondo rispetto all’anime, dove alcune sfumature della loro relazione vengono alleggerite. Nel manga, la separazione tra i due è un momento cruciale che segna profondamente entrambi i personaggi. Nell’anime la storia sembra trattata in maniera più frettolosa.

I due finali e la morte di Anthony

Il finale: Il finale è forse la differenza più importante. Nel manga, il destino amoroso di Candy rimane volutamente aperto, lasciando ai lettori la possibilità di immaginare il futuro della protagonista. Nell’anime, invece, la storia si conclude con un tono più consolatorio, evitando di esplorare a fondo l’ambiguità emotiva che caratterizza il finale del manga. Molti fan hanno notato che l’anime sembra offrire una sorta di chiusura anticipata, rispetto alla trama più sfaccettata del manga.

Personaggi secondari: Alcuni personaggi subiscono dei cambiamenti tra le due versioni. Ad esempio, il personaggio di Susanna Marlowe, che nel manga ha un ruolo decisivo nella rottura tra Terence e Candy, viene reso meno sfaccettato nell’anime, riducendone il peso drammatico. Anche la rappresentazione di Albert, il misterioso “Principe della Collina”, che rivela il suo vero ruolo nella vita di Candy nel manga, è gestita in modo diverso nell’anime, con alcuni aspetti del suo carattere che emergono più tardi o sono trattati con minore profondità.

La morte di Anthony: Sebbene l’incidente di Anthony sia presente in entrambe le versioni, nel manga la sua morte è trattata in modo più crudo e doloroso. Nell’anime, l’evento è stato reso meno traumatico, probabilmente per evitare di sconvolgere troppo il pubblico giovane.

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