Un dialogo immaginario, ma dai contenuti verosimili, per esplorare il pensiero di Leonardo da Vinci attraverso i suoi scritti e le sue opere…

Un dialogo immaginario, ma dai contenuti verosimili, per esplorare il pensiero di Leonardo da Vinci attraverso i suoi scritti e le sue opere. La sua ricerca incessante di sapere ha influenzato arte, scienza e ingegneria, lasciando un’eredità senza tempo.
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Leonardo da Vinci, come nasce la tua curiosità per il mondo?
La curiosità è l’anima della conoscenza. Fin da bambino ero affascinato dal volo degli uccelli e dal flusso dell’acqua. Ogni fenomeno naturale è una porta verso l’infinito. Osservare significa capire i segreti che la natura nasconde.
L’arte e la scienza sono separate?
No, sono sorelle. La pittura è una scienza visiva, fondata sulle leggi della prospettiva e della luce. L’arte è il mezzo per descrivere la bellezza della creazione, ma è anche un modo per studiare le forze che governano il mondo.
Come definisci la bellezza?
La bellezza è equilibrio, proporzione e armonia. La troviamo nella natura, nel volo degli uccelli, nel corpo umano. La sezione aurea è una delle chiavi per comprenderla. Nulla è casuale.
Qual è il valore del disegno?
Il disegno è l’origine di tutte le arti. È uno strumento per osservare, comprendere e creare. Attraverso il disegno analizzo la struttura dei muscoli, lo scorrere dell’acqua, l’anatomia delle piante.
Come descriveresti il tuo processo creativo?
La pazienza è fondamentale. Mi immergo nello studio e rifletto a lungo. La mente deve esplorare ogni direzione, cercando risposte a domande che nessuno ha ancora posto.
Qual è il tuo rapporto con il volo?
Volo con l’immaginazione prima ancora di costruire macchine volanti. Osservando le ali degli uccelli, ho cercato di capire il segreto del volo. Le mie macchine sono i primi passi verso una conquista che sogno da sempre.
Ti consideri un uomo del tuo tempo o del futuro?
Vivo nel mio tempo, ma la conoscenza non ha limiti temporali. Anticipo idee che forse altri realizzeranno. Il mio compito è aprire la strada.
Da Vinci ha mai avuto paura del fallimento?
Il fallimento è un maestro. Ogni errore è un insegnamento. Non temo di sbagliare, temo solo di non provare abbastanza.
Qual è la tua eredità per l’umanità?
L’amore per la verità e la bellezza. Vorrei che il mio esempio spingesse gli altri a osservare il mondo con occhi nuovi e a non smettere mai di chiedersi il perché.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

