Last Updated on 27/01/2026
Il libro che consigliamo di leggere in occasione della Giornata della Memoria, è “Uno psicologo nei lager” di Viktor E. Frankl, un prezioso documento sull’Olocausto e sulla resilienza a questa tragedia…

Il libro che consigliamo di leggere in occasione della Giornata della Memoria, lunedì 27 gennaio 2025, è un documento prezioso sull’Olocausto e sulla resilienza a questa tragedia. Una testimonianza che trascende il tempo e diviene riflessione assoluta sul senso della vita. Un testo scritto all’indomani della fine della seconda guerra mondiale dallo psichiatra viennese Viktor E. Frankl e riproposto in Italia dalla casa editrice Franco Angeli: “Uno psicologo nei lager”.
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Tradotto in 42 lingue, con questo libro Viktor E. Frankl ha venduto più di dieci milioni di copie
Viktor Frankl fu deportato nel settembre del 1942 a Theresienstadt, in Boemia, per poi essere trasferito ad Auschwitz, a Kaufering III e quindi a Türkheim. Scampò alla morte, ma perse le persone più care. Rientrato a Vienna dettò in soli sette giorni le sue memorie. Ciò che ne scaturì è questo libro. Un libro che ha influenzato la vita di un numero enorme di persone. Tradotto in quarantadue lingue, ha venduto più di dieci milioni di copie.
Non è un trattato, ma neppure un semplice memoriale della deportazione. È un documento umano di straordinario valore, il cui successo non è dovuto tanto all’oggetto del discorso, quanto alla particolarissima prospettiva con cui viene affrontato e al profondo messaggio che trasmette: la vita vale la pena di essere vissuta in qualunque situazione e l’essere umano è capace, anche nelle peggiori condizioni, di “mutare una tragedia personale in un trionfo”.
Ognuno di noi, pertanto, può trovare in questo libro un riflesso di sé
Proprio questo aspetto costituisce uno dei motivi della inossidabile attualità dello scritto di Frankl: esso, infatti, pur narrando i tragici eventi a cui si riferisce, li trascende per incentrarsi sull’esplorazione della natura umana e delle sue potenzialità. E, in questo senso, ciò che dice vale non solo per l’esperienza della detenzione, ma anche per tutte le altre “situazioni-limite” (la sofferenza, la malattia, la disabilità, il lutto, ecc.) che sfidano la capacità umana di resistere e di sopravvivere.
Ognuno di noi, pertanto, può trovare in questo libro un riflesso di sé: non necessariamente di ciò che è stato, ma magari di ciò che può diventare nonostante gli “urti” della vita, opponendosi al proprio destino e dominandolo dall’interno. Leggere Frankl è un’esperienza di rivelazione: ci induce a scoprire i lati migliori di noi.
L’enorme sofferenza poteva spegnere in Viktor Frankl l’amore per la vita oppure farlo divampare come un fuoco inestinguibile. Sono passati settant’anni da quando queste pagine hanno visto la luce per la prima volta. Bruciano ancora.
Il nome di Viktor Frankl basta da solo a presentare l’uomo che è stato. Il libro racconta la sua vita da detenuto nei campi concentramento nazisti e la sua storia di medico, uomo e psicologo internato. Nonostante il dolore per la separazione dai genitori, dalla moglie, dal fratello, dalla sorella e dalla suocera, è riuscito a sopravvivere dando poi slancio alla sua logoterapia, che ha come obiettivo la riscoperta del significato della propria esistenza. Se c’è qualcosa che non va e che ci fa soffrire, dobbiamo trovare ciò per cui vale la pena vivere.
“Chi ha un perché nella vita, sopporta quasi ogni come“
La potenza di questo testo è dovuta alla terrificante esperienza in un campo di concentramento vissuta dall’autore. In una situazione tanto catastrofica, aggrappandosi a quella che chiama volontà di senso (ovvero la capacità di auto-trascendere e orientare la propria esistenza di là da sé) contrapposta alla volontà di potenza (che si basa sull’aspirazione alla superiorità) riesce a superare l’iniziale delirio di grazia (un meccanismo di autodifesa che, prima di accettare qualcosa di brutto, riesce a evitare di accettare la realtà costituitasi rifugiandosi dietro il pensiero che non potrà essere così terribile come si prospetta, per poi finire con l’abituarsi, soffocando le proprie emozioni e mutando l’animo) con una nuova prospettiva interiore.
Ispirandosi alla massima di Nietzsche: “Chi ha un perché nella vita, sopporta quasi ogni come“, Frankl capisce che un senso generale della vita non esiste perché parlandone genericamente la vita risulta astratta. Il senso di una vita specifica può però esistere perché ci si sposta su un piano concreto. Nonostante le torture fisiche e psicologiche che subisce, riesce a non mutare il suo animo, capendo come la felicità non scorga nella ricerca del piacere immediato ma nella ricerca di significato.
Frankl trae il suo significato nella contemplazione amorosa dell’immagine spirituale della persona amata portata in sé
Soltanto quest’attitudine impregna di importanza il passato che si impreziosisce della consapevolezza di esser stato vissuto pienamente con gioia, senza temere lo scorrere del tempo, data la certezza di averlo trascorso con amore. Il passato viene così custodito come un tesoro e gli amori amati, come le sofferenze sofferte, vengono condotti in trionfo e messi al sicuro.
Frankl trae il suo significato nella contemplazione amorosa dell’immagine spirituale della persona amata portata in sé. La capacità di interiorizzare esula dalla presenza fisica della sua donna.
Da queste riflessioni, nasce la logoterapia. Il termine prende spunto da “logos” ovvero significato. Lo sforzo di generare senso si rivela la prima forza motivazionale nell’uomo. I problemi possono così trovare soluzione nella presenza di un senso nella vita che nel tempo è soggetto a possibili cambiamenti. Il messaggio chiave si disvela nell’accettare cosa offre la vita e rispondere in maniera responsabile, pensandosi nel corso di una seconda chance, tornati indietro nel tempo dopo aver sbagliato, con la possibilità di capovolgere la prospettiva nel significato prescelto.
Chi è Viktor E. Frankl
Viktor E. Frankl (Vienna, 26 marzo 1905 – Vienna, 2 settembre 1997) è stato professore di neurologia e psichiatria presso la Vienna Medical School. Fu il fondatore della logoterapia e analisi esistenziale.
Scheda del libro
Titolo: Uno psicologo nei lager
Autore: Viktor E. Frankl
Editore: Franco Angeli
Anno edizione: 2023
Pagine: 176 p.
ISBN: 9788835145684
Prezzo: € 19,00
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Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

