Fino al 30 settembre 2025, il progetto “Giubileo di Luce” di Helidon Xhixha trasforma le rovine medievali in un palcoscenico di riflessioni e luci…

Nel cuore della Toscana, l’Abbazia di San Galgano, simbolo di spiritualità e storia, ospita un’installazione che fonde arte contemporanea e sacralità. Fino al 30 settembre 2025, il progetto “Giubileo di Luce” di Helidon Xhixha trasforma le rovine medievali in un palcoscenico di riflessioni e luci.
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Un incontro tra luce e acciaio
La protagonista dell’esposizione è “Luce Divina”, una croce monumentale in acciaio inox alta sette metri, che cattura la luce naturale, creando giochi di riflessi che interagiscono con l’ambiente circostante. L’opera si inserisce in un contesto ricco di storia e spiritualità, dove l’assenza del tetto dell’abbazia invita lo sguardo verso l’alto, verso il cielo.
Un percorso sensoriale tra le rovine
Accanto alla croce, altre sculture come “Baia di Luce”, “Reflexes”, “Venere” e “Piramide di Luce” sono disposte tra le navate dell’abbazia, creando un dialogo tra luce, materia e architettura. Ogni opera riflette e amplifica l’ambiente circostante, coinvolgendo il visitatore in un’esperienza immersiva.
Helidon Xhixha, tra spiritualità e arte contemporanea
L’installazione si ispira alla figura di San Galgano, il cavaliere che conficcò la sua spada nella roccia, simbolo di pace e rinuncia alla violenza. Le opere di Xhixha, con la loro lucentezza e presenza imponente, evocano temi di trasformazione e ricerca interiore, invitando alla riflessione sulla spiritualità nel contesto contemporaneo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

