Lun. Ago 3rd, 2026

Futurismo 1910: il videogioco educativo a cui nessuno ha giocato

Futurismo 1910
Futurismo 1910

Nel 1993, un gruppo di sviluppatori italiani, coordinati da un centro di ricerca didattica universitario, iniziò a lavorare a un software interattivo intitolato Futurismo 1910…

Nel 1993, un gruppo di sviluppatori italiani – coordinati da un centro di ricerca didattica universitario – iniziò a lavorare a un software interattivo intitolato Futurismo 1910. Doveva essere distribuito nelle scuole secondarie, con il supporto del Ministero della Pubblica Istruzione.

Scopri gli altri articoli della rubrica Pixel e pennelli su Uozzart.com

Avanguardie in 16 bit

Il progetto prevedeva percorsi esplorativi tra opere di Balla, Carrà e Marinetti, con sezioni su cinema, pittura e poesia visuale. L’utente poteva navigare in uno scenario “urbano dinamico”, ispirato a La città che sale di Boccioni, dove ogni clic apriva una finestra su immagini, suoni e testi.

Un fallimento senza colpa

Nonostante il prototipo funzionante, nessuno distribuì ufficialmente il programma. Mancava il supporto tecnologico nelle scuole. E l’interfaccia – pionieristica ma instabile – fu giudicata “poco comprensibile” da alcuni ispettori scolastici. Il software venne accantonato e archiviato.

Una corsa che si è fermata

Oggi ne sopravvive una copia, in un CD-ROM custodito presso un archivio universitario. Funziona solo su vecchie versioni di Windows. È un esempio precoce di didattica immersiva, ispirata all’avanguardia che più di tutte ha cercato il movimento. Un gioco fermo, su un’arte che correva.

Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine FacebookXGoogle News e iscriviti alla nostra newsletter

Related Post

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Uozzart

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere