Dal 25 settembre al 4 dicembre 2025 Il Margutta ospita la personale dell’artista sardo Antonio La Rosa, tra tele evocative e sculture monumentali, tra tele evocative e sculture monumentali…

Dal 25 settembre al 4 dicembre 2025 il ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Art apre le sue porte a “Risvegli”, la mostra personale di Antonio La Rosa. L’artista porta in via Margutta una selezione delle sue opere più significative, in un percorso che intreccia pittura e scultura per raccontare le contraddizioni della contemporaneità.
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L’emozione come linguaggio
La Rosa esplora la condizione umana attraverso lavori che non si limitano a descrivere, ma trasformano la realtà in racconto emotivo. La tela “Risvegli” (2021) diventa manifesto di un’esposizione che oscilla tra fragilità e vitalità, mentre opere come “Una giocata di troppo” (2024) mettono in scena le tensioni della modernità. Con dipinti quali “Stato meditativo” e “Moon’s Silence”, l’artista invita a un viaggio interiore, sospeso tra quiete apparente e turbolenze intime.
La scultura come metafora
Accanto ai dipinti, la mostra propone sculture che si distinguono per forza materica e simbolismo. “Papaveri” (2024) racconta di resilienza e delicatezza, mentre “Lovers.2” (2020) trasforma un abbraccio in monumento universale. Ferro, alluminio e biochar diventano strumenti per riflettere su natura, bellezza e brutalità del mondo.
Uomo e città a confronto
Il rapporto con l’ambiente urbano è un altro nodo centrale. Con “Metropolis.03” (2024), La Rosa reinterpreta l’architettura moderna, mettendo in luce il dualismo tra progresso e solitudine. Le sue opere urbane evocano grattacieli e finestre, trasformando la città in una dimensione mentale in cui la vulnerabilità dell’individuo emerge con potenza.
Una visione curata e condivisa
Per il curatore Marco Dionisi Carducci, le opere di La Rosa sono sintesi tra pensiero e tecnica, capaci di restituire la precarietà e la tensione del nostro tempo. Tina Vannini, titolare de Il Margutta e co-curatrice della mostra, sottolinea invece come “Risvegli” rappresenti dieci anni di ricerca e un invito a guardare oltre l’apparenza, attraverso un percorso visivo che unisce impressionismo, realismo e metafisica.
Chi è Antonio La Rosa
Nato a Calasetta nel 1976 e residente a Roma, Antonio La Rosa ha alle spalle un passato teatrale che ha influenzato la sua produzione artistica. Pittore e scultore, ha scelto il ferro come materiale d’elezione per legami familiari e simbolici. Ha esposto in Italia e all’estero, realizzando opere monumentali come Genius a Vinci e progetti partecipativi come SporchiAmoci le Mani di Vita. Scrittore e poeta, ha pubblicato due raccolte premiate di pensieri e riflessioni. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni private e in manifestazioni di rilievo come la Biennale di Viterbo e Arte in Nuvola a Roma.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

