Last Updated on 30/09/2025
Nel 1975 Giorgio Strehler iniziò a lavorare a un Amleto in lingua italiana con Massimo Foschi nel ruolo del principe. Doveva essere una produzione monumentale, ma…

Nel 1975 Giorgio Strehler iniziò a lavorare a un Amleto in lingua italiana con Massimo Foschi nel ruolo del principe. Doveva essere una produzione monumentale, con musiche originali e un impianto scenico mobile. Ma dopo mesi di preparazione, il regista sospese tutto.
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Il dubbio del regista
In una lettera privata, Strehler scrisse: “Non trovo un motivo per raccontare ancora Amleto, se non posso spogliarlo del manierismo.” Il copione era pronto, le scene in costruzione. Ma il progetto venne archiviato, e mai più ripreso.
Un eco teatrale
Alcuni frammenti dell’Amleto abbandonato finirono anni dopo nell’allestimento di Il gioco dei potenti. Il personaggio shakespeariano restò, per Strehler, una ferita aperta. Un principe che non voleva parlare, un regista che preferì tacere.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

