Mer. Mag 27th, 2026

Marsiglia di vetro: Walter Benjamin sul porto delle ombre

Walter Benjamin
Walter Benjamin

Nel 1926, Walter Benjamin passò alcune settimane a Marsiglia. Ne scrisse in appunti poi confluiti nel Passagen-Werk e in una prosa breve dal titolo Hashish a Marsiglia…

Nel 1926, Walter Benjamin passò alcune settimane a Marsiglia. Ne scrisse in appunti poi confluiti nel Passagen-Werk e in una prosa breve dal titolo Hashish a Marsiglia. Non fu un viaggio turistico: camminava al porto, si perdeva nei quartieri arabi, osservava la merce e i vetri.

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L’oppio della materia

Per Benjamin, Marsiglia era una città visiva: le vetrine opache, le bottiglie vuote, le insegne arrugginite. Scrisse: “Tutto qui è superficie che riflette il mondo stanco”. Più che narrare, annotava sensazioni, frammenti. Vedeva nella città un archivio mobile, dove la storia si imprime nella materia.

Una lente spezzata

Camminando oggi lungo il Vieux-Port, si riconoscono alcuni dettagli descritti nei suoi testi: il fumo dei traghetti, l’odore di sale e petrolio, i panni stesi. Marsiglia resta una città-immagine, specchio disordinato del tempo. Benjamin l’ha resa uno dei suoi luoghi mentali più enigmatici.

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