Mer. Apr 1st, 2026

Roma Arte in Nuvola 2025: un nuovo volto per l’arte contemporanea nella Capitale

Roma Arte in Nuvola 2025: un nuovo volto per l’arte contemporanea nella Capitale
Roma Arte in Nuvola 2025: un nuovo volto per l’arte contemporanea nella Capitale

L’edizione 2025 di Roma Arte in Nuvola si conferma come un appuntamento cruciale per l’arte contemporanea, rinnovando il panorama culturale della capitale con mostre, dialoghi e collaborazioni internazionali

Dal 21 al 23 novembre 2025, la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola 2025 si farà spazio nella sede della Nuvola (Viale Asia 40/44, EUR), confermando il passaggio dall’evento‑mercato a vera piattaforma culturale. L’appuntamento si contraddistingue per la forte collaborazione con istituzioni, collezionisti e gallerie, costruendo una geografia dell’arte che supera la frammentazione del territorio romano.

Con oltre 140 gallerie presenti — che spaziano dalle avanguardie del Novecento alle ricerche più experimental del contemporaneo — la fiera rilancia la propria vocazione ibrida. Non semplice vetrina, ma terreno di confronto reale. Accanto alle gallerie, il dialogo con il mondo istituzionale emerge con forza. Prestiti, mostre e collaborazioni con enti quali la Sovrintendenza Capitolina, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, il MAXXI e il Museo Civico Geologico (MUCIV). Opera come Tre per Tre di Giulio Paolini e Aurora di Mario Airò diventano simboli di un sistema che recupera valore collettivo oltre il puro scambio commerciale.

Focus monografici: tre «voci» dell’arte italiana

Tre mostre speciali arricchiscono l’offerta curatoriale:

  • Gino Marotta con Universo Naturale‑Artificiale (in Nuvola), che esplora il rapporto tra natura e artificio tramite i celebri rilievi e metacrilati dell’artista.
  • Mario Airò con Tra acqua e luce, a cura di Adriana Polveroni, che mette al centro la materia‑luce e l’installazione Modellare l’acqua in prestito dalla Fondazione Menegaz.
  • Fabrizio Clerici con Ultra Memoriam, curata da Giulia Tulino, un allestimento in cui pittura, architettura e scena teatrale si fondono in visione mitica e sospesa.
    Questi progetti testimoniano una spinta curatoriale che va oltre la selezione commerciale e costruisce percorsi tematici profondi.

La Corea del Sud ospite d’onore: tradizione, tecnologia, contaminazione

Il Paese ospite nel 2025 è la Repubblica di Corea, con il progetto Fever State che inserisce sei artisti coreani — Yun Choi, Jongwan Jang, Minhoon Kim, Yuja Kim, Yanghee Lee e Kai Oh — in un dialogo tra memoria tradizionale, cultura digitale e consumo globale. Le pratiche coinvolte spaziano dalla scultura in corda alle fotografie di lutto, dai collage tessili alle sperimentazioni video‑coreografiche. Un segnale della scena coreana in forte ascesa internazionale.

Oltre l’oggetto d’arte: fotografia, performance e talk

L’edizione include un ricco programma parallelo: una mostra fotografica curata da Arianna Catania con oltre cinquanta opere di 33 autori italiani e internazionali che ridefiniscono il confine tra testimonianza e immaginazione; e un palinsesto di performance e talk — tra cui Landfall (Sonia Andresano), Try (Marilisa Cosello), Missione Space Y (Filippo Riniolo), L’Eternità (Alix Boillot) — dove il corpo, lo spazio e l’intervista diventano dispositivi di riflessione. Mapping, piattaforme e nuove forme di collezionismo completano l’offerta, confermando la fiera come spazio ibrido tra espositivo e disciplinare.

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