Ludovico Fulci, poeta e filosofo, intreccia filosofia e scrittura creativa in una raccolta che esplora il tempo, la luna e l’esistenza con un linguaggio profondo e disincantato. Scopri l’autore e la sua visione poetica unica

“I poeti viaggiano, i filosofi hanno il loro laboratorio in una città particolare di cui sono figli, generalmente naturali, talvolta adottivi. Io, come tanti laureati in filosofia, ho dovuto correre l’avventura, per vivere decorosamente”, dice di sé Ludovico Fulci alla poetessa Luciana Raggi nella prefazione alla propria raccolta di poesie Mal di luna e i fantasmi del tempo, edita da Lithos nella collana Eretria, aggiungendo: “Dall’Estremo Oriente all’Inghilterra e di qui in Polonia, dove sono stato lettore d’italiano nelle università di Hanoi, Birmingham e Breslavia, ho coniugato assieme filosofia e letteratura. Non è un caso che, partendo la prima volta per l’estero, decidessi che avrei prima o poi pubblicato le mie poesie. Tornando in Italia, ho chiesto di essere destinato nella scuola che avevo frequentato da studente liceale.”
Ho scoperto così che il suo approdo alla scrittura creativa è conseguente a una formazione di base decisamente filosofica. Ma la filosofia, con la sua tendenza a stracciare i veli, non può più di tanto dire le cose. È qui che interviene la poesia (e la scrittura creativa in genere), che è in grado di restituire alla parola una gestualità che la fa “cosa fra le cose.”
“Il lettore che ha fantasia” – ama dire Fulci – “si inebria al suono delle parole, al canto: quello che ha immaginazione ed è filosofo, si pone sulle tracce del filo nascosto, lungo il quale le parole corrono, anzi s’inseguono.”
La poesia come rivelazione: il doppio titolo della raccolta
Il titolo della raccolta, Mal di luna e i fantasmi del tempo, è significativo in quanto riflette la struttura del libro, suddiviso in due parti che esplorano temi universali e profondi. Il “doppio” è un tema ricorrente nella narrativa e nella cinematografia, e in questo caso rappresenta un oscillare tra estremi: un male esistenziale e uno struggimento poetico che, nel caso di Fulci, si risolve spesso in un sorriso ironico.
La luna e il tempo sono i due protagonisti della raccolta, ognuno con le proprie connotazioni simboliche. La luna, per Fulci, rappresenta il mondo femminile, un mondo misterioso da decifrare. La sua natura divinizzata fin dai tempi antichi, dai Greci agli Egizi, è al centro delle sue riflessioni. Il tempo, invece, è descritto come un “fantasma”, un’entità non reale, capace di tormentare l’uomo ma che non può essere visto come uno strumento di divinità. Fulci, con il suo sguardo disincantato, invita il lettore a riflettere sull’illusorietà del tempo, che può essere reinterpretato come un’ombra creata dalla fantasia, ma che nel presente ci fa comprendere la fugacità dell’esistenza.
L’ironia della vita: un viaggio senza sentimentalismi
Ludovico Fulci, nella sua scrittura, non si sottrae alla tristezza della vita, ma la trasforma in una riflessione lucida e disincantata. La sua poesia, infatti, è priva di retorica sentimentale. Pur trattando temi come la morte e il dolore, Fulci sa distillare ironia e disillusione, alleggerendo il lettore dalla pesantezza dei temi trattati. La capacità di non prendersi troppo sul serio emerge anche nelle sue nuove poesie, che mostrano un allontanamento dalle forme tradizionali, con una sintassi libera e un linguaggio che aspira a una sincerità intellettuale.
Il tempo e la luna, pur restando temi fissi, vengono affrontati con un linguaggio fresco e lontano da ogni convenzione, mettendo in luce il processo di rinnovamento stilistico che Fulci ha attraversato. La sua poesia non è un rifugio, ma un’osservazione lucida e aperta della realtà. In un mondo dove i poeti non possono più rifugiarsi in universi chiusi e sterili, Fulci è un testimone del presente, capace di cogliere i dettagli e di riflettere su di essi senza cadere nel sentimentalismo.
Un’opera che coinvolge e stimola il lettore
La raccolta Mal di luna e i fantasmi del tempo è un viaggio che coinvolge il lettore in un pensiero critico mai banale. Ludovico Fulci, con il suo stile ricercato e al contempo diretto, riesce a evocare emozioni e riflessioni senza cedere alla superficialità. Le sue poesie sono un perfetto equilibrio tra il concreto e il mitico, tra il reale e il fantastico. I personaggi, dalle figure mitologiche alla quotidianità, prendono vita in un gioco di parole e immagini evocative.
L’ironia di Fulci è un filo conduttore che permette di affrontare anche temi dolorosi come la morte e la perdita con un sorriso disincantato. Il suo linguaggio parlato e la sua sintassi chiara favoriscono un’immedesimazione del lettore, che si trova a riflettere su temi universali come il tempo, la memoria e l’esistenza, senza mai cadere nel melodramma.
Ludovico Fulci: un filosofo e poeta del tempo e dell’esistenza
Ludovico Fulci (1949), nato e cresciuto a Roma, è laureato in Filosofia all’Università La Sapienza. Ha insegnato italiano al Liceo Giulio Cesare di Roma, dove aveva studiato da giovane. Oltre a essere uno scrittore e saggista, Fulci ha pubblicato per diverse case editrici italiane e straniere. Tra i suoi lavori più noti ci sono Ethos e mythos. Poesia e impegno civile nel Novecento italiano (2010) e Le centomila e una storia del Giulio Cesare (2017). La sua attività poetica si arricchisce con diverse pubblicazioni, tra cui Cosalità delle parole. Ut philosophia poësis (2015) e Dalla parte delle cicale (2016). La sua ultima raccolta, Mal di luna e i fantasmi del tempo, è un viaggio affascinante attraverso la sua visione del mondo e della poesia.
Scheda del libro
Titolo: Mal di luna e I fantasmi del tempo
Autore: Ludovico Fulci
Editore: Lithos
Collana: Eretria
Anno edizione: 2024
Pagine: 84
ISBN: 9791256570263
Prezzo: € 12,00
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Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

